• Questo topic ha 3 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 3 mesi fa da lillian182.
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  • #5006
    Barbarella
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      Niente ferisce, avvelena, ammala quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce da una fiducia tradita cioè dal votafaccia di quacosa o qualcuno in cui credevamo. Oriana Fallaci

      ho voluto inziare questo post, perché sento che rappresenta in pieno come mi sono sentita dopo tutte le volte che ho smesso di essere amica con qualcuno, ovviamente quelle che ritenevo importanti.

      ho deciso di aprire questo post ispirata da lillian182 e spero che mi legga. volevo da tempo scrivere su questa sfaccettatura della mia vita, ma non so perché mi è sempre mancata la forza.. si sono una persona timida, ma quando poi conosco una persona riesco ad aprirmi ed esporle i miei problemi.. non so perché sul forum non sono mai riuscita.

      sono arrivata al primo anno di liceo piena di buone intenzione e con la sicurezza di avere la mia migliore amica al mio fianco. il primo anno si sa, è momento di sperimentazione e di nuove conoscenze in classe. il secondo sembrava andare ancora meglio perché io e la mia amica A siamo riuscite a formare un gruppetto con altre della classe. a me qualcuna non era proprio simpatica però riuscivo a cinviverci. una la preferivo eravamo e non so perché cercavo sempre la sua approvazione in quello che dicevo o facevo. ad un certo punto noto che la mia migliore amica si distacca un pò da me, ma cerco di non farci caso perché so di essere un persona gelosa (anche se non lo do a vedere e lo tengo per me). poi ho la sensazione che a scuola tutto il gruppo inizi a non far caso a me, io ci sto male ma non dico nulla.. ad un certo punto vengo a scoprire dalle chiacchiere delle compagne che il gruppetto si vede nel fine settimana senza che io sia stata invitata. inizio a parlarlarne con A e lei mi dice che non è vero che non mi chiamamano, scopro anche che creano una specie di blog con msn dove mettono tutte le loro foto insieme e tutte frasine del tipo ‘amiche x sempre’.. dopo un pò di volte che succede mi arrabbio allora cerco di sapere da lei perchè lo fanno, la mia amica si inventa scuse come non evere posti in macchina, si organizza all’ultimo minuto e la gente non la coscono ( quando non è affatto vero). io mi chiudo in me stessa triste e senza nessuno con cui parlare a parte mia mamma, nell’intervallo rimango in classe da sola e non parlo più con loro. ad un certo punto noto che se ne fregano di me anche se cerco di farglielo notare in questo modo e quando palesemente domando che problema hanno mi rinfacciano che non sono loro, ma io che mi isolo e gli parlo. addirittura la ragazza di cui ho più stima mi umilia dicendo che rispetto tutto ciò loro non possono farci nulla che era un problema mio e dovevo risolverlo da sola e che le dispiaceva per me. io sono soppiata a piangere durante una lezione e per il più la prof non mi ha nemmeno lasciata andare in bagno. mi odiavo in quel momento e vedermi piangere era come se dessi loro giustizia. il giorno dopo decisi di cambiare banco. ovviamente non avendo più amiche mi sono aggrappata all’unica ragazza con cui parlavo un pò più in confidenza che dopo un pò si è allontana anche lei perchè mi rendo conto che veramente la ossessionavo, e me ne pento perché forse al suo posto avrei fatto lo stesso.

      quell’anno il 2° dovevamo fare la prima gita scolastica, io purtroppo il giorno in cui si decidevano le stanze ero assente, e il giorno dopo mi hanno riferito che mi avevo piazzata nella camere degli scarti.. ovvero con le due s****te secchione della classe e un altra che il ‘mitico’ gruppo aveva escluso e che io ho sempre odiato. tutto sommato è stata un bella gita perchè mi sono resa conto di come quelle fossero antipatiche false e viziate ( e mi domandavo come A facesse a sopportarle) e che in fin dei conti F (una delle secchione) dopo tutto non era antipatica. lego con F diventiamo molto amiche e ci divertiamo però ci sono molte cose che non mi piacciono di lei: si fa sempre scarrozzare a destra e a manca e se non ha un passaggio (il mio) non vuole uscire, fa la lecchina e la spiona con i professori, nelle verifiche non suggerisce ma pretende di essere suggerita, evidenzia sempre le sue cose per rende le tue inferiori, si vanta crendendosi la più brava e bella del pianeta, usa sempre tuoi punti deboli per emergere lei e ovviamente fa notare i suoi successi scolastici e piangere se prende sette in matematica… sinceramente ad un certo punto notavo che stare con lei mi lamentavo dello stare con lei! e quindi ho detto basta nell’estate della 3a ho deciso che se non mi chiamava lei, cosa che supponevo, io non le avrei scritto. così fu. quell’estate legai con una compagna di classe nuova facendo una vacanza studio in francia a luglio.

      in 4a la ‘bella’ F pensa che sia tutto come prima, si comportava come suo solito e io già premedito di staccarmi da lei. intanto i primi giorni di scuola, R, una del ‘mitico’ gruppo è venuta da me tutta pietosa chidedomi se poteva sedersi vicino a me perchè con le altre aveva litigato.. io dubbiosa le dissi di si, in realtà ci godevo perché prima faceva tutta la superiore e ora viene a chiedere l’elemosina da me con la coda tra le gambe.. e poi pensavo ‘di sicuro è meglio di F!!!’ che veramente inziavo ad odiare e riflettevo che forse incosciamente mi sono attacca a lei perché sennò in classe rimanevo da sola.
      quell’anno si doveva andare in spagna per la gita scolastica e si andava in famiglia. R (che oramai eravamo diventate amiche ed ero seduta anche vicino a lei in classe) mi aveva chiesto di andare con lei e io volevo, ma F faceva tutta la pietosa e allora mi son convinta ad andare con lei perché mi snetivo in colpa e poi perché sapevo che nessuno la voleva.
      è stata una gita di M… dal punto di vista artistico nulla da dire città bellissima abbiamo visto molte cose, ma divertimento zero: professore che a scuola ci dice che ci divertiremo come matti e poi sul posto non ci lascia fare nulla poi si sa che in spagna gli orari sono ‘dilatati’ rispetto ai nostri se cenanao alle 9 e ci incontriamo in piazza per le 10 come puoi farci tornare a casa dopo solo due ore!!! senza contare i litigi tra le compagne che provocano, urlano, discutono, prendono in giro, sparlano e si scannano anche con il prof. la classe si era divisa a metà e F era da sola. il buono della cosa è che sono riuscita molto a legare con delle compagne con cui prima parlavo solo. diciamo che io ero nel gruppo ‘di quelle che avevano sempre torto’ (anche se io di mio sono una persona pacifica e finchè non danneggiano me sto al mio posto), un giorno sul pullman due mie amiche si mettono a prendere in giro F perchè e secchiona e perché ha anche una cotta per il prof. così si metto in mezzo anche ‘ quelle che predendono di avere sempre ragione’ e giù il finimondo e catastrofi!
      scese dal pullman arriva quella che in 2a mi ha umiliato, attaccandomi dicendo ‘ perchè sono rimasta li senza dire niente, perchè non ho difeso F, la lascio da parte per stare con le altre perchè così sono anche io una che conta’ facendo pure quella drammatica che se la prende a cuore… allora io non ciò visto più ho ripensato a tutto quello che che mi hanno fatto passare due anni prima, di come lei mi aveva trattata di come avevano fatto dinta di niente e di come io non avevo mai risposto alle loro cattiverie: mi sono messa faccia a faccia e forse urlando le ho detto che io in quel battibecco non centravo nulla, che F si poteva anche difendere da sola invece di fare la vittima in croce come sempre, e che soprattutto lei non doveva azzardarsi a dire che non er un gesto d’amica il mio dopo tutto quello che lei aveva fatto a me e a me non me ne fregava nulla di ciò che pensava lei perché potevo decidere con chi stare senza il suo giudizio e sicuramente non per fare la f*ga, e di sicuro ero un’amica x F perchè se avessi raccontato ci che sapevo su di lei sarebbe successo il finimondo’ (quello era vero, ma ovviamente non ne voglio parlare) poi mi sono messa a piangere anche io e lei prima di andarsene mi fa ‘sei cambiata non ti riconosco più’ e io mettendomi quasi a ridere le ho risposto ‘meno male’ perchè pensavo che un’uscita così dal mio guscio non ero mai riuscita a farla.
      dopo questo evento io e F facciamo pace, ma cmq le continua a farmi dispetti e non vedo lìora che finisca la gita per chiudere i rapporti.

      la fine dell’anno finisce con io che cerco di stare con le mie ‘nuove’ amiche e lei che ho mi fa i dispetti o fa la vittima o mi tratta in mondo da essere superiore a me o mi chiede mille volte se le voglio ancora bene.. io cerco di ignorarla, ma mi sento in colpa ed infine la odio a più non posso. non so perché non riuscivo a troncare con lei, porpio non c’è la facevo anche se oramai non è era più un rapporto di amicizie ma di ripicche.
      il clou di questa situazione arriva l’ultimo giorno di scuola. è l’ultima interrogazione di italiano su tutto il programma: come prima domanda il prof ci da un argomento a scelta, devono passare tipo cinque persone, tra quelle che devono passare c’è anche lei, io lo scopro all’ultimo e la maledico (è veramente la classica lecchina prima della classe che tutti detestano). tra quelle che devono passare ci chiediamo a vicenda l’argomento scelto per far si che tutte abbiano la possibilità. la mia amica R porta un autore che nessuno ha scelto nemmeno F, ma dopo un pò questa se ne esce che non può portarlo perchè lei ha deciso di usalro come collegamento.. io la guardo e le faccio che o trova un altro collegamento o non lo fa proprio perchè non deve svataggiare gli altri. appena suona la campanella io e R ci fiondiamo alla cattedra perché sappiamo che F deve essere prima fra tutte,la cogliamo alla sprovvista, infatti poi per passare per prima si siede quasi in braccio al professore. in tutto abbiamo un’ora da dividere in 5 persone: lei parte per prima parla x mezz’ora.. poi il prof le fa una domanda e lei non sapendola inifia a sparare cose a caso, io senza pensarci dico la cosa giusta a bassa voce e il prof sentendomi mi fa i complimenti, e verde di invidia dice che la sapeva. finita l’interrogazione dice che ha parlato poco se le fa altre domande e che ha letto i due libri assegnati per la fine dell’anno. alla fine ha il voto dopo 40min di interrogazione, fa pure notare che non vuol far sapere il suo voto. tocca a me decido di portare goldoni così logicamente mi avrebbe chiesto la commedia dell’arte. il prof mi una domanda sto per rispondere e F mi anticipa (era la mia domanda e l’ha detto ad alta voce per farsi sentire, quando io già prima mi ero scusata per non averlo fatto apposta). in dieci min finisco e mi prendo otto e mezzo suona la ricreazione e vado a posto arriva F e e mi fa ‘scusami niente di personale l’ho fatto SOLO perchè tu l’hai fatto a me, altrimenti non lo facevo’ io la guardo e senza rispondere me ne vado.
      non contenta in bagno vedendondi si vedeva che aveva preso un bel voto e ovviamente doveva vantarsi allora sorridente mi chiede ‘che voto hai preso?’ io sorridendo le ho detto il voto e senza nemmeno sapere il suo esco dl bagno.. più tardi mi dicono che lei aveva preso otto.. ho goduto come non mai!

      TO BE CONTINUED…

      #15550
      Volontario
      Moderatore

        Ciao Barbarella, il tuo to be continued suggerisce una cosa: sembra proprio un film! Cavolo che casini! Mi dispiace moltissimo per queste disavventure, quando il clima in classe non è bello tutti ne risentono purtroppo :(
        Aspettiamo di sapere la fine e anche un commento di lilian che sicuramente sarà interessata alla tua storia.

        a presto e un abbraccio :-)


        #15551
        principe di maggio
        Partecipante

          attendo anche io il seguito… :-)

          #15552
          lillian182
          Partecipante

            ciao! grazie per aver risposto al mio topic…
            naturalmente ho letto e deciso di rispondere al tuo ;-)

            ti dirò, sembrerà assurdo, ma io, al liceo, ho vissuto più o meno la stessa cosa… ti capisco benissimo, e so cosa vuol dire farsi 5 anni di inferno… già la scuola è stressante e pesante di per sè, spesso e volentieri, figuriamoci in un clima del genere…

            purtroppo nel mondo c’è tanta gente cattiva, e i compagni di classe non si possono scegliere…
            gli amici per fortuna sì, ma non sempre si riesce a fare le scelte migliori… io ne so qualcosa…

            mi dispiace per questa situazione, e ti capisco… io per metabolizzare l’esperienza delle superiori, in tutti i sensi, ci ho messo 2 anni, prima di volermi tuffare in quella universitaria…
            come tante cose, cmq, ora quell’esperienza appartiene totalmente al passato… ho tagliato i ponti con i miei ex compagni di classe, e non ripiango la mia scelta… sono andata solo a una pizzata-rimpatriata, e ho capito che a distanza di un anno non era cambiato nulla…a quel punto ho detto basta, e declinato qualsiasi loro invito di questo genere…
            in questi casi, credo che bisogna avere questo coraggio… cosa che dicevi un po’ anche tu: tagliare col passato, e guardare avanti…
            non è facile, io per prima non riesco a farlo…ma si dovrebbe per lo meno provarci…

            concludo (devo andare a casa) dicendoti che concordo con quanto dici nel titolo: la delusione è peggio della sofferenza… anche perchè viene sempre dalle persone che amiamo di più: amici e fratelli/sorelle in primis… anche qui ne so qualcosa, e anche tu, a quanto ho potuto capire…

            attendo il seguito… (anche se non rispondo subito, non dubitare… prima o poi ce la faccio a passare di qui)…
            ciaooo!

            PS: sono contenta di averti ispirato ;-) e grazie a te per avermi risposto di là… sapere di non essere un’aliena un po’ scema, ma invece che qualcun’altro vive e ha vissuto le stesse cose mie, mi fa stare meglio…. :-)

            DoN’T pReSSuRe uS AnXieTy, I’m a PaSSeNGeR
            So DaNGeRoUs AnXieTy, JuSt a PaSSeNGeR…
            DoN’T pReSSuRe uS AnXieTy, I’m a PaSSeNGeR
            So SeRioUs AnXieTy, JuSt a PaSSeNGeR…

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