La solitudine del malato

  • Questo topic ha 162 risposte, 18 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 giorno, 12 ore fa da clay1991.
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  • #36371
    clay1991
    Partecipante

    Si infatti ho deciso che me ne frego d ora in poi, sono grandi e vaccinati. Mah è difficile da spiegare, diciamo che sono venute a mancare persone che si occupavano di ordini, relazioni con rappresentanti e gestire ad esempio un reparto e anche se non in modo ufficiale ora tutto questo è nelle mie mani. Fino a qualche tempo fa vi avrei risposto che l idea era una bella sfida è che mi avrebbe stuzzicato. Adesso proprio no, non ho la testa sul lavoro e non lo considero più una priorità come prima seppur essenziale per vivere. Mi fa schifo come ambiente e c’è gente che non tollero più. È ora di cambiare aria, ma mi manca il coraggio

    #36373
    Volontario

    Ciao Clay1991,

    capiamo i tuoi dubbi e le tue ansie: periodi difficili e di elevato stress a lavoro possono capitare e sicuramente ci si affligge un pò. :(

    Vogliamo dirti però che i periodi di questo tipo solitamente non durano in eterno ;)

    Comunque ci sembra che tu abbia una visione chiara di quel che sta accadendo nella tua vita e di come la pensi: vorresti “cambiare aria” ma ti manca il coraggio.
    Probabilmente questa situazione e questi cambiamenti ti hanno un pò destabilizzato ed è naturale che sia così.

    Ti invitiamo però a riflettere sulle cose positive come il fatto che abbiano licenziato personale ma non te, anzi, da quel che abbiamo capito ti è stato dato un ruolo di maggiore responsabilità.

    A volte capita di pensare che “fuori” ci sia di meglio ma può essere un pensiero illusorio.
    Dato che questa situazione nuova si è creata da poco magari puoi provare a rivalutarla dopo che sia trascorso un po’di tempo.

    A quel punto, nel momento in cui avrai preso dimestichezza con il tuo nuovo ruolo, e probabilmente il mercato del lavoro sarà tornato “normale”, potrai valutare con maggior consapevolezza le scelte migliori per te.

    Un caro Sorriso! :-) :-) :-)

    #36431
    clay1991
    Partecipante

    Mi sento un dolore nell’anima che mi sta devastando. Odio questo Natale. C’è sempre dei problemi da dover affrontare, quando le cose al lavoro vanno abbastanza bene, ci sono problemi a casa. Problemi grossi in condominio. La mia compagna e via e a me sembra di impazzire. Ho perennemente questo bisogno di una figura “paterna” nella mia vita, qualcuno che mi tiri fuori dai guai o mi faccia da mentore. Quando è il momento per me di camminare con le mie gambe, crollo. Non sono in grado di gestire la vita mia e intorno a me. Al di fuori della confort zone impazzisco. Mi sento inadatto a questa vita, inadatto. È un anno che non riesco a fare gli esami e ho paura che saltino fuori cose nuove. Che schifo

    #36433
    Volontario

    Ciao Clay 1991,

    ci spiace sentirti così avvilito :(

    Cos’è successo a casa e in condominio? Se ti va puoi raccontarcelo.

    Capiamo questo tuo bisogno di una figura paterna, una guida che ti faccia sentire sicuro e protetto: a volte è difficile farsi carico di tutti i problemi e delle difficoltà che si incontrano quotidianamente e quindi vorremmo che ci fosse qualcuno a consigliarci e a condividere le nostre paure ed i nostri timori… Hai una persona con cui ti puoi confidare? La tua fidanzata ad esempio?

    Può capitare di sentirsi inadatti a questa vita, soprattutto in questo periodo molto particolare per tutti. La vita però ognuno la vive a modo suo senza stare a guardare cosa fanno gli altri: segui la tua strada, il tuo istinto e non sarai mai inadatto perché sei tu che scegli il “cammino” da intraprendere ;)

    Tienici aggiornati se ti va noi siamo qui.

    Un Sorriso :-)

    #36437
    clay1991
    Partecipante

    Sono in difficoltà economica importante, questo mi fa sentire a disagio. Mi sento che sto fallendo non economicamente ma come persona. Ci sono stati troppi aumenti e sono in rosso con la banca, mi arriva lo stipendio e dopo poche settimane vado giù. Non sto più facendo visite specialistiche per questo motivo e questo mi preoccupa molto. Sono in quarantena perché ho il covid e sto qui a pensare al peggio e mi sembra di impazzire.

    #36441
    Volontario

    Ciao Clay,

    innanzi tutto vogliamo tu sappia che ti siamo vicini in questo periodo un pò difficile e che puoi rivolgerti a noi in ogni momento: anche telefonicamente per fare due chiacchiere a voce se ti va. :-)

    La tua compagna è ancora via? Stai condividendo con lei o con qualcun altro, oltre che con noi, il tuo stato d’animo ed i tuoi problemi?

    Per le difficoltà economiche possiamo chiederti come mai lo stipendio che ti arriva dopo poche settimane finisce? Hai delle spese fisse (affitto, rate o altro)? Sicuramente ci sono stati molti rincari nell’ultimo periodo e bisogna cercare di far quadrare i conti.

    Ma più che per la questione economica ci scrivi che ti senti di star fallendo come persona: come mai? Forse questa quarantena ti sta facendo fare un pò di cattivi pensieri? Ci sta e può essere normale che non avendo modo di distrarsi la mente faccia brutti scherzi :silly: Vorremmo però dirti che una persona può fallire un obiettivo, un sogno, ma non potrà mai fallire come persona nel momento in cui capisce che non bisogna confrontare la propria vita con quella degli altri poichè, citando la canzone di Giorgio Gaber “I soli”, “La solitudine non è malinconia, un uomo solo è sempre in buona compagnia”.

    Un sorriso :-)

    #36449
    clay1991
    Partecipante

    Grazie mille come sempre della vostra presenza. Sicuramente io sono una persona con problemi non mi nascondo dietro un dito, ma penso che al giorno d oggi serva molto coraggio per affrontare la vita. La vita non è affatto bella come diceva qualcuno. Ci sono momenti belli ma almeno nel mio caso è diventato impossibile. Risolto un problema se ne creano altri mille. Ho curato un tumore e ci ho rimesso un rene, ho risolto i problemi condominiali ma adesso sono con l acqua alla gola (si ho spese fisse, affitto è un debito con la banca che finalmente sta per finire.) ho avuto il covid è sono terrorizzato all idea che nei prossimi esami che dovrò fare a breve mi salti fuori qualche brutta notizia. Ho ridotto al minimo i contatti con le persone, mi tengo giusto l essenziale perché io non ce la faccio proprio ad essere un buon amico, io ho bisogno di solitudine è che la felicità di qualcuno non dipenda da me, a parte la mia ragazza. Ogni volta che ho provato a lasciarmi andare con qualcuno saltano fuori dei problemi. Per me questa non è vita ma è un impegno. Sono al mondo per soffrire e mi sono rotto le scatole. Non e possibile che non abbia un periodo provo di problemi.

    #36457
    Volontario

    Caro Clay, ci dispiace leggere queste tue amare conclusioni e vorremmo provare a portarti un punto di vista diverso.
    Nella vita di ognuno si alternano periodi densi, densissimi di problemi, a periodi di relativa pace.
    Quale senso possono avere queste fasi alterne? C’è uno scopo per tutti questi problemi che ci cadono addosso e che sembrano non finire mai? Che fare in un periodo buio?

    Chi guarda il mondo dal solo punto di vista materiale, non troverà nessun senso. Penserà che le cose succedono a caso, senza alcun motivo. Potrà consolarsi solo paragonando i suoi problemi a chi ne ha di più, e da questo trarre forza: il mondo è enorme e le “ingiustizie” sono infinite, ci sono persone malate, senza casa, senza lavoro, perseguitate, incarcerate, invalide e senza famiglia eppure sopportano la loro vita e vanno avanti sperando in un futuro migliore.
    Chiunque si volta e si guarda intorno vede anche vicino a sé situazioni rispetto alle quali può dire con un sospiro di sollievo “meno male che a me questo non succede”.

    Ma chi guarda da una prospettiva spirituale, la vede molto diversamente. Pensa che ci sia un piano che serve a farci sviluppare delle forze. Vede un senso preciso nelle cose che la vita ci manda incontro, nel dolore che ci provoca, vede che il dolore serve ad attivare dei cambiamenti che sono necessari in ciascuno di noi, capisce il ruolo di quel dolore: se non ci fosse noi non cambieremmo mai neanche un millimetro di come istintivamente siamo.

    In tutti i casi, sia materialisti che spirituali, possono fare una cosa valida per tutti.
    Siccome nessuno può decidere quello che gli capita, si tratta di imparare a governare l’unica cosa che dipende da noi e cioè come REAGIRE a quello che ci succede. Ognuno di noi usando la sua libertà di scegliere come valutare, rapportarsi a quello che la vita gli manda, ha la possibilità di una crescita interiore, in termini di consapevolezza, di coscienza, di comprensione del bene, ecc.

    Ti vogliamo condividere questa interessantissima conferenza che ha come titolo “i rapporti con gli altri” e che pur spaziando in campo larghissimo, ti potrebbe offrire alcuni spunti utili ;-) o almeno noi così speriamo!
    [url=http://https://youtu.be/5OuTHTZdWpc?t=287]https://youtu.be/5OuTHTZdWpc?t=287[/url]

    Tornerai a darci il tuo parere? Noi come sempre ti aspettiamo :-)

    #36464
    clay1991
    Partecipante

    Grazie mille per il link che mi avete invitato è molto interessante. Purtroppo o per fortuna ho capito di aver bisogno di aiuto perché sono finito in una brutta strada fatta di paranoie e ansia. Al momento la mia dottoressa mi ha dato dei farmaci per dormire la notte perché non riuscivo più neanche a fare quello, penso che anche lei mi dirà di parlare con un esperto come feci già in passato. Non è bello vivere così. Ad esempio ieri uno mi ha suonato il clacson e mi ha detto brutte parole e mi ero messo in testa che volesse farmi del male. Anche con un collega è successo, una incomprensione e mi aspettavo che volesse farmi del male. Oppure oggi ho preso dei fiori alla mia ragazza, ho pagato alla cassa dove c era una ragazza e fuori dalla vetrata quello che penso fosse il suo ragazzo. E ho pensato oddio adesso pensa che sono per lei è mi viene a cercare. Io stesso leggendo queste cose mi darei del pazzo. Ma la cosa bella di questo posto è che posso dirvi le cose peggiori di me

    #36465
    Volontario

    Caro Clay,
    hai proprio ragione non è bello vivere così. Ma visto che tu sei perfettamente consapevole che si tratta di “fenomeni nuovi e eccezionali” che capitano saltuariamente, sicuramente il tuo sentito persecutorio è ancora in una fase embrionale, e tu lo subisci poco, ne sei assolutamente padrone.
    Fai benissimo a pensare di parlarne con una psicologa, e più presto è meglio è, proprio perchè il disturbo è appena iniziato e tu lo vedi benissimo come anomalo. :-)
    Giusto a titolo di informazione generale, NON per un’autodiagnosi o un’autocura, ma per cominciare a farsi un quadro delle linee di tendenza e delle possibili cause e rimedi di questa tua nuova tendenza a vedere intorno a te persone e atteggiamenti persecutori, ti offriamo questa lettura.
    https://francescominellipsicologo.it/manie-di-persecuzione/

    Sul “dire le cose peggiori di sè”, noi siamo contenti se qui ti senti a tuo agio e ci auguriamo di leggere presto tue buone nuove! Aprirsi e dire tutto anche qua nel forum è sicuramente una cosa ottima per il tuo continuo progresso evolutivo. Nessuno che tenga questioni nascoste o segrete può davvero riuscire a superarle :(

    Un caro abbraccio

    #36467
    clay1991
    Partecipante

    Grazie mille di avermi indirizzato a quel link, mi è stato di aiuto soprattutto sapere che esistono persone con i miei stessi problemi. Purtroppo è iniziato tutto dopo il tumore, credo sia stato un evento che mi ha segnato nel profondo e non sono più stato lo stesso. Certe cose ti cambiano per sempre nel bene e nel male. Prossima settimana inizio il percorso con lo psicologo

    #36503
    addiana
    Partecipante

    Ciao Clay!
    Allora hai cominciato il percorso con lo psicologo? Come ti stai trovando?

    Noi ci auguriamo che tutto proceda per il meglio e volevamo dirti, visto che il problema del tumore tu stesso dici che è un evento che ti ha cambiato la vita per sempre, se per caso non poteva interessarti acquisire delle conoscenze relativamente a quelle che sono chiamate le “cinque leggi biologiche” e cioè un sistema eziologico precisissimo e infallibile, che riesce a correlare qualsiasi malattia ti possa venire con la tua vita. Su tratta di un metodo diagnostico molto interessante che ha l’obiettivo di levarti il senso di sfiga relativo alla malattia che ti colpisce, e di darle un senso biologico.

    Se questa cosa dovesse intriganti, sarà nostro piacere condividerti alcuni link che potrebbero essere utili per acquisire un’infarinatura di queste conoscenze, volte a una sempre maggiore consapevolezza della nostra vita 😊

    Intanto un caro saluto e un caldo abbraccio, a presto!

    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 3 giorni fa da addiana.
    #36526
    clay1991
    Partecipante

    Perche no 😊 sono aperto a nuove conoscenze! Purtroppo non sono ancora riuscito perché sto facendo dei corsi intensivi di enologia e tra lavoro e corsi sono parecchio pieno ma sono già in contatto con lo psicologo con cui inizierò il percorso è gli ho spiegato i miei problemi

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