• Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 7 mesi fa da Volontario.
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  • #4706
    paola
    Partecipante

      credo di aver visto una fata quando ero piccina,una fata bellissima rilucente di luce con lunghi infiniti capelli biondi come una cascata e stelle nel sorriso dolce e potente ma con grazia. deve avermi avvolto in una magia gioiosa questa fata,devi avermi sussurratto qualcosa all’orecchio che non ricordo,perche’ da sempre io la ritrovo nelle cose in cui mi sono riconosciuta nella mia vita e da sempre la cerco dentro me stessa e rimango folgorata quando vedo una bellezza che le somiglia. questo elemento soprannaturale e’ per me molto importante,perche’ e’ fonte infinita di energia e musica e quando sono coerente con questa magia interiore in un cassetto del mio cuore,io mi sento giusta,viva e in grado di creare a mia volta gioia e bellezza per la mia vita e per la vita in generale. e’ una vocazione attiva direi,come quella delle suore che si sentono chiamate da dio, e una vocazione dentro e’ la cosa piu’ preziosa di questo mondo. c’e’ chi non ce l’ha. sulla scia di questa sorgente rosa e cristallina io ho capito da piccina in quali modelli mi riconoscevo(sono due protagoniste di cartoni animati), piu’ tardi ho capito che lavoro vorrei fare e poi ancora ho trovato altri due sogni importanti in cui realizzarmi. ma questi non si sono ancora realizzati e per questo chiederei il vostro aiuto,per gestire il “rovescio della medaglia”. tante attivita’ che mi serve fare per avvicinarmi ai miei sogni,vengono ostacolate dall’imbarazzo per il mio corpo e la parte opaca di me stessa,che mi blocca. talvolta scappo dalla classe di danza in lacrime perche’ non riesco a prendere atto che il mio corpo e’ al momento in un certo modo e lo devo muovere sentendolo mio. talvolta mi ferisco o mi viene il panico perche’ ho un nemico in casa: il corpo,per quanto utile,amico e degno di rispetto e attenzioni, e’ sempre con te,in ogni momento. non puoi avere un momento di distacco(avverto spesso questa necessita’, e me ne distacco abusando del cibo o diventando cattiva,perche’ non credo piu’ in chi sono). se odi il tuo corpo(e io non lo odio letteralmente, lo amo e cerco di amarlo sempre tranne che talvolta entra in conflitto con la mia identita’ profonda e non so che fare!!) hai un nemico sempre addosso e cio’ che si odia si distrugge quindi la sorte di tale tuo nemico sara’ sempre comunque anche la tua. insomma amici, se voi sentiste talvolta,quando si manifesta, la musica che mi sgorga dal petto e che solo io posso sentire,capireste cosa sono. ma non potete perche’ ovviamente questo fa parte dei limiti tra persone,io non sento la vostra musica anche se posso volere farmela raccontare. ecco…quando invece non si manifesta accade talvolta che,vedendo il mio corpo,io dubiti fortemente della sua esistenza. e questo riduce la mia umanita’. a volte vedo il mio corpo e ecco..non c’entra,sembra quello di un altra persona. ha si’ tante cose belle,ma e’ troppo,troppo ingombrante e grasso. cioe’ dovrebbe essere davvero piu’ magro, sarebbe molto piu’ coerente. mangia sano e dimagrisci con calma,no? si esatto,che poi sono stata piu volte del peso piu’ giusto per me,e mi veniva davvero naturale, solo che proprio il rifiuto della situazione presente mi toglie il coraggio per andare avanti non a “dimagrire”,ma a essere. io vedo quella fata dentro me,ma poi il mondo esterno mi sembra che mi dica che non e’ vero e sono solo una cosa.
      e mi comporto quindi coerentemente con cio’ che vedo allo specchio,negativamente cioe’,pur odiando farlo.
      any suggestion? grazie

      #17369
      Volontario
      Moderatore

        Ciao Paola! :-)
        Suggerimenti…non ne abbiamo di pronti. Possiamo fare qualche riflessione se vuoi.
        Preziosissimo ricordo il tuo, che ti accompagna e ti motiva nei momenti in cui riesci a ricomporlo, vivido e musicale, nel tuo sentire. A volte la quotidianità porta elementi troppo rumorosi, che coprono per un momento quel bellissimo suono, ed il momento può essere breve o lungo. Non c’è un modo per evitarlo. Il fracasso del mondo continua e non si può fermare. Puoi invece trovare un modo per non dimenticare la tua energia motivante, che possa svolgere la funzione dei “tappi alle orecchie”. Sai che il tuo corpo non è un nemico, anche se talvolta diventa un fardello. E’ lo strumento che ti permette di essere. E ti permetterà sempre di “fare” tutto quello che desideri. Che sia solo per svago, che sia per necessità o che sia per raggiungere il tuo obbiettivo. Non solo. E’ lo strumento che ti permette anche di pensare, di immaginare, di sognare. E di sentire, emotivamente parlando. Le nostre più intime ed incorporee capacità, esistono solo grazie al corpo. Forse puoi inventare un esercizio che ti faccia uscire da quel momento in cui sembra prendere il sopravvento il fracasso esterno, la sensazione che ci sia un giudizio, o la mancanza di un’accettazione. Insomma, quando non credi in te. Che esercizio puoi fare? Qualcosa di regolare, da ripetere spesso, anche tutti i giorni. Alcune persone ricordano la propria energia interiore recitando un mantra, una poesia, una preghiera, anche le tabelline possono funzionare. Oppure dedicandosi regolarmente ad una attività,anche creativa, che simbolicamente rappresenti lo stesso concetto. Qualcosa che attraverso il tuo corpo sia piacevole e che sia semplice. Anche un bagno caldo e profumato può essere un esempio se fatto con questa intenzione. Questi sono solo spunti, come sempre.
        Una domanda, ci accenni alla danza.A dei momenti in cui il tuo corpo non è in sintonia con te. Come sono gli altri momenti, quelli in cui va bene?


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