• Questo topic ha 4 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da Volontario.
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  • #3948
    Mallia
    Partecipante

      Ciao a tutti, mi presento sono Pamela, ho 27 anni e da circa 7 convivo con un DCA, che a fasi alterne passa da anoressia a bulimia e via dicendo.
      E’ un momento molto delicato della mia vita, forse il momento che tanto aspettavo ma che allo stesso tempo mi terrorizza. E’ il momento di cambiare.
      Sì, scriverlo è molto semplice, considerando che ho ancora le lacrime agli occhi dopo un’estenuante crisi di pianto.
      In breve, comincio “tardivamente” ad avere dist alimentari, 20 anni non si è più adolescenti, ma in poco tempo mi ritrovo ad essere uno scheletro che cammina. e con poco tempo intendo circa 7 mesi. Passo da 65 a 40 kg in un battibaleno, rifiutando completamente il cibo per ammortizzare profondi dolori interiori e per far divenire reale il mio grido d’aiuto al mondo (consapevolezza acquisita da molto poco tempo).
      Nonostante mi trovassi ogni settimana in ospedale per mancamenti o cose simili la mia lotta contro il Cibo(MONDO) continuava, con nel mezzo dipendenze momentanee (es. droghe,autolesionismo,alcool,farmacofilia) per rendere il mio grido ancora più forte. Ma nessuno lo udì. Nessuno.
      La mia partenza fu inaspettata anche x me, fulminea, con una valigetta qualche vestito estivo e tanta speranza negli occhi.Verso non sapevo dove ma verso me stessa. Verso una nuova vita. Nella nuova località trovai lavoro, casa, e ritrovai una breve sorta di benessere. Sì,x 5 mesi. Perchè i DCA ti inseguono ovunque, perchè li hai come solchi nel cervello. E dopo poco quindi Sbaamm, di nuovo 40 kg, perdo tutto. E accetto un ricovero a lunga degenza in un rinomato ospedale. 5 mesi. Duri. Estenuanti. I medici padroni del tuo corpo e della tua mente. In vista delle dimissioni mi cerco un’altra casa nei pressi, un nuovo lavoro, vengo dimessa e si ricomincia.
      Ma l’anoressia non ti lascia, semmai lascia il posto alla bulimia. E inizia la catastrofe. La vera tragedia. Un’anoressica che diventa bulimica, l’incubo che diventa realtà.
      Sono ormai 2 anni che convivo con la bulimia, con escalation da 50 a 65kg per poi tornare 52. Con nel mezzo tutti i mezzi di eliminazione possibili immaginabili, e una forte fortissima dipendenza da lassativi.
      Finchè qualche giorno fa il mio fisico grida aiuto, e finisco in ospedale con atroci dolori addominali. VERGOGNA, dover raccontare il perchè è stata una autolapidazione pubblica.
      Ora smetto i lassativi irritanti, ho troppa paura. Premetto ne assumevo 15-20 al gg più una dieta rigorosamente iper-proteica e diuretici.
      Perfetto dai Pamela forza è un nuovo inizio. No, è l’inizio della fine. Pur mangiando pochissimo ho preso 2.7 kg. E con la nuova “terapia intestinale ” (movicol e lattulosio) non vado in bagno.
      Ricominciano le crisi e le speranze si allontanano sempre di più.
      Non ne uscirò mai.
      Mai.
      O Forse?! Perchè con questa voglia(sarà reale?) di guarire ancora la bilancia è completamente padrona di me, e il terrore di ingrassare le tiene la mano saldamente. E il cervello scatena attacchi isterici x un numero non personalmente accettabile.
      Qualcuno si trova nella mia situazione? Qualcuno è realmente testimone di guarigione?
      Vi ringrazio tanto, anche solo per un’eventuale lettura del post.
      Abbraccio, Pam.

      #20616
      Volontario
      Moderatore

        Ciao Pam e benvenuta sul Forum!
        Grazie per la fiducia che hai voluto accordarci e scusaci se non ti abbiamo risposto ma il tuo post era scivolato in basso e non ti abbiamo proprio vista!
        Quando succede, guarda, avvisaci… posta di nuovo anche solo un toc toc perchè vuol proprio dire che ci sei sfuggita :-)

        La tua situazione è davvero dolorosa.
        I disturbi alimentari ti seguono…non basta cambiar casa e lavoro… è qualcosa che si annida dentro ed è difficile da mandare via.

        Ci dici che sono cominciati verso i 20 anni…sei riuscita a capire quando sono iniziati? quando hai cominciato a saltare i primi pasti…a contare le calorie magari… So che è un grande sforzo tornare indietro nel tempo, ma è successo qualcosa che puoi aver in qualche modo identificato come la causa scatenante del problema… la famosa goccia che fa traboccare il vaso…

        Nel racconto che ci fai non ci parli mai della tua famiglia.
        Come vivono questa situazione?
        Ti sono stati vicini?

        Purtroppo ci sono atnte ragazze nella tua situazione… più di quante immagini… e ti dirò quello che diciamo sempre.. ad ognuna che abbracciamo veramente con tutto il cuore: i disturbi alimentari sono dolorosi, sono una malattia terribile, che spesso viene sminuita o derisa da chi nn la conosce appieno… ma si può guarire.
        faticosamente, dolorosamente…conquistando un passo dopo l’altro… un centimetro dopo l’altro, cadendo mille volte per dover ricominciare tutto dall’inizio… ma non è una lotta senza speranza.

        C’è una forza incredibile che risiede in ognuno di noi.
        Che non ci permette di arrendersi.
        Il tuo corpo vuole vivere, vuole stare bene… e tu ti meriti di stare bene anche se magari la tua testa dice il contrario.

        Siamo qui per ascoltarti…quando vuoi!
        Tanti sorrisi :-)


        #20631
        Mallia
        Partecipante

          Grazie a voi per la risposta!
          Trasmettete tanta speranza, ne avessi davvero così tanta anche io penso sarei già guarita…
          Perchè non parlo della mia famiglia? perchè è dolorosamente la causa di tutti i miei problemi passati..Padre violento, madre remissiva, sorella che in tenera età si avvicina pericolosamente alle droghe..e io…la figlia che doveva essere perfetta…nel nuoto, nella scuola soprattutto, la ragazzina schernità perchè robusta secchiona e via dicendo..e tornando a casa in clima è insostenibile..
          Violenze fisiche e psicologiche, fughe da casa, minacce di omicidio.. ecco mi prende l’ansia ai ricordi..armi in casa e il terrore dell’utilizzo tanto da denunciare il tutto alle forze dell’ordine..poi tutte ritirate (ai tempi si poteva). Rivoluzioni terribili tra quelle maledette quattro mura.
          La mia preoccupazione crescente per la sorella più piccola di me di 4 anii, la negazione di mia mamma. Bene, ora vi do modo io di dover guardare in faccia l’insostenibile realtà. SMETTO DI MANGIARE E MI LASCIO MORIRE. Eppure credetemi, solo quasi in fin di vita mio padre mi vide. E la reazione fu ancora di violenza.
          Finchè non tracollo tragicamente anche nell’abuso di alcool e cocaina. In tutto questo un fortissimo autolesionismo, evidente, ma cm sempre non abbastanza. Non sapevo più come far vedere che esistevo.
          Mia sorella a 18 anni appena compiuti scappa di casa e si rifà una vita. Rimango sola con loro. Peggioro sempre di più. Anche la droga si era impadronita di me.
          Così scappo via. E il resto lo sapete.
          Per mesi non sento la mia famiglia.
          Finchè non devo chiedere aiuto perchè ricado nuovamente in anoressia.
          Rimango qui, lontana. Mi ricovero. Ma la malattia mia insegue.
          In quasi 4 anni che sono via da casa il rapporto con i miei genitori è magicamente guarito, anche perchè mio padre (suppongo perdendo due figlie) con un po’ di aiuto psicologico(molto poco) è cambiato. E’ fantastico. E’ un padre. Ovvio i tratti irascibili li ha mantenuti, ma ha ricreato un rapporto con me e mia sorella e soprattutto con mia mamma. Parlo di rapporti sani, di amore..finalmente.
          Ora, dopo 4 anni sto per ritornare vicino a casa, sono in fase di inizio trasloco, ho trovato un lavoretto su che mi permetterà di continuare a vivere da sola ma più vicina alla mia famiglia (qui sn a 300km).
          Ma il mio disturbo mi inseguirà sempre…
          E questo pensiero mi rende schiava di me stessa più di quanto io lo sia mai stata…
          Ho seguito x 4 anni cure da psichiatra, sono in terapia con antipsicotici, ho avuto due anni di dolorosissima psicoterapia individuale.
          Io penso che consapevolezze così dolorose non siano descrivibili.
          Quando improvvisamente dei ricordi mai affiorati ti si presentano e tu li devi tra le lacrime descrivere al tuo terapeuta ti senti vulnerabile, ma acquisti nuove cause del tuo malessere.
          Ma fa male. Continua a fare male.
          E non mi lascia.
          Vi abbraccio forte.

          #20648
          Volontario
          Moderatore

            Cara Pamela,
            certo 27 anni intensi, pieni di sofferenze e difficili da incrociare senza rimanerne feriti, ma il nostro compito è proprio il contrario, dobbiamo riuscire a osservare i tuoi disagi con occhi altri e indurre anche te, se possibile, a farlo.
            Sette sono gli anni del tuo travaglio come sette sono i giorni di una settimana passata e oggi è lunedì, si ricomincia, ma con altro spirito.
            La Pamela della scorsa settimana ha fatto di tutto per far capire: IO SONO QUI, NON è POSSIBILE CHE NON VI ACCORGIATE DI ME, MA CHE DEVO FARE PER FARVI CAPIRE CHE SOFFRO, CHE HO BISOGNO DI RICONOSCIMENTI?
            La Pamela di questa settimana che sta per iniziare farà di tutto per far capire: IO SONO QUI ORGOGLIOSA DI ME, CAPACE DI GESTIRE LA MIA VITA AUTONOMAMENTE SENZA RINNEGARE NULLA DEL PASSATO, MA PROIETTATA VERSO UN FUTURO MIGLIORE!
            Che ne dici? tutto sommato ci dici che tuo padre è cambiato e che, con le dovute precauzioni, stai riducendo i chilometri che vi dividono, bene se tu starai moòto attenta a non dimenticare le tue residue fragilità e quindi che la persona più importante per te devi essere tu, chiaro?
            Noi, Pamela, vogliamo stare a te vicinissimi e se ti capiterà di aver bisogno di una “stampella”, ricordati del SORRISO!!!
            adesso, se vuoi, sorridiamo insieme :-) :-) :-)


            #20633
            sunny
            Partecipante

              ciao Pamela,
              sono Sunny… ho letto con curiosità ed attenzione i tuoi post e mi sento di dirti che da un disturbo dell’alimentazione, che sia anoressia o bulimia si può guarire.
              è indiscutibilmente difficile, faticoso e straziante, ma è possibile, fidati anche se non è facile.
              tu hai già fatto molto per te stessa, anche se magari non riesci a vedere il bello del percorso e delle vittorie che hai ottenuto in questi anni.. ti chiederai che cosa ti sto dicendo. hai scritto di periodi in cui sei stata relativamente bene, hai riconosciuto le fatiche del tuo percorso per cercare di tirare fuori la testa da questo vortice che ti cattura e fa di tutto per non lasciarti andare. ma tu ce l’hai fatta, anche se per brevi periodo e questo, credimi, sono vittorie.
              per chi soffre di un DCA si deve guardare a questi piccoli e forse insignificanti progressi, ma che in realtà sono schiaccianti vittorie, ti offrono l’appiglio ke ti serve per poter continuare a credere di meritare una vita normale, lontana dalle sofferenza.
              ce la puoi fare, non smettere mai di crederci perchè questa è l’unica spinta che abbiamo per andare avanti e per venirne fuori. quanto tempo ci voglia, beh, è un mistero, ma la cosa importante è imparare a valorizzare quelle piccole vittorie, quei piccoli traguardi quotidiani che riusciamo ad ottenere e metterli li, in bella mostra mostra per non dimenticare che ce la si può fare, che tu ce la puoi fare!
              è dura lo so, conosco questo gioco e so quanto possa fare male, ma se continuerai a seguire la terapia, vedrai ke dentro di te troverai la forza per venirne fuori.. continua a lottare…
              in questo forum ci sono persone che hanno i tuoi stessi problemi, me compresa, che sanno quanto sia difficile trovare la strada per uscire. io stessa oscillo pericolosamente da tempo in questa situazione, non sono ancora arrivata a trovare la strada giusta, ma continua a cercare, forte della speranza che ce la posso fare.
              comprendo il tuo dolore, ma ti stimo per il coraggio ceh hai avuto nel raccontare ciò che stai vivendo. scrivere aiuta molto… se già lo fai continua, altrimenti potrebbe essere utile tenere un diario dove racconti quello che passa per la testa, quello che hai dentro ke ti strazia…
              CORAGGIO… NN MOLLARE! SONO CERTA CHE CE LA FARAI, CREDICI ANCHE TU E NON SMETTERE MAI DI FARLO!
              un imbraccio ed un in bocca al lupo, e se vorrai, io girovago spesso epr il forum e sono qui…
              :-)

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