MI PRESENTO!

  • Questo topic ha 153 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 2 mesi fa da Piccola donna.
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  • #11630
    Piccola donna
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    volontario del sorriso
    Ho poi una curiosità: come hai fatto ad ottenere una vacanza in provincia di Lecce?
    E poi ne ho un’altra: che cosa andrai a fare per il servizio civile? Come ti è venuta questa bella idea? Ce ne vuoi parlare un po’?

    Come ho fatto ad andare in vacanza in provincia di Lecce? Dunque……. partiamo dalle origini visto che mi piace scrivere! Come ben sapete, in origine avrei dovuto andare a Napoli. Avevo già trovato casa e treno, dovevo solo fare un bonifico e, non avendo ancora un conto in banca ho chiesto a mia mamma di farlo per me. (con i miei soldi perchè ho 1000 euro derivanti da un incidente sul conto di famiglia).
    Ebbene, prima di fare questo bonifico, a mia madre è venuta la brillante idea di chiamare una sua collega che ha il marito napoletano. Sfortuna ha voluto che fatalità, chiamando a casa di questa tipa, ha risposto il marito. Si sono dunque messi a parlare, e il tizio ha detto che la zona dove avrei dovuto andare era in centro storico, e insomma, per due ragazze sole non era il caso. Ha anche detto che suo fratello ha un b&b e se avessimo voluto, lui ci avrebbe fatto fare anche uno sconto. Al che io mi sono stra incazzata per varie ragioni: innanzitutto, come si permette mia mamma di andare a chiedere che zona è, dove vado, cosa faccio, cosa non faccio….. poi il b&b in questione era a tipo 25km dal centro. E io a Napoli ci volevo andare apposta per vedere il centro e la città, non certo per il mare! Per quello avrei potuto benissimo andare a Jesolo! Comunque, dopo quest’episodio ho lasciato perdere tutto, ed ero rimasta senza vacanza in poche parole. Io e la mia compagna ci siamo messe a cercare e, visto che lei voleva andare in Puglia ho lasciato fare a lei, che ha trovato casa, treno e tutto. Ho poi detto a mia madre “vado in Puglia, la Eva ha trovato casa la.” E li ho avvisati che tra una settimana sarei andata in città per pagare il biglietto del treno e fare il bonifico. Non vedevo l’ora di pagare, così mia mamma non avrebbe più potuto chiedermi di rinunciare! In ogni caso, fino al giorno prima della partenza lei, con qualsiasi scusa, veniva in camera, si inventava che doveva cercare una cosa in internet, e poi mi chiamava dicendomi “ma allora dov’è che vai bene? Qual è il posto? Mi dici la via che guardo su google eatrth?” e tutte menate del genere. Io certe cose neanche le sapevo, tipo la via… poi prima di partire mi ha chiesto numero del tizio che ci affittava la casa, numero della mia compagna, via, via dell’abitazione del tipo….. insomma, un sacco di cose.

    Poi tipo, per la mia vacanza a Napoli avevo ricercato su internet la via, che zona era, il posto, il mare, avevo scoperto che era vicino a dove girano “un posto al sole”, e avevo trovato altre piccole curiosità, che facevo leggere a loro per renderli partecipi. Per Lecce invece non ho detto un cavolo, solo che avevo trovato casa a buon prezzo, e che il posto era quello.
    Morale, come ho fatto ad andarci? Me ne sono altamente fregata di quello che dicevano loro e ho fatto di testa mia. Poi, nella loro mente “malata” Lecce è meno pericolosa di Napoli (ricordo che in Puglia c’è la Sacra Corona Unita, ma sai com’è, Napoli è Napoli dunque…….) quindi non hanno fatto tanti problemi.

    Per il servizio civile… dunque, l’idea mi è venuta per vari motivi: innanzitutto, come ben sapete, non volevo fare l’università. (adesso sto quasi cambiando idea……..dopo vi spiego perchè!) Con l’università avrei avuto la possibilità di andare via di casa, ma vista la mia decisione….. Allora mi è venuta in mente una ragazza che ho conosciuto l’anno scorso ad uno stage. Lei, faceva il servizio civile attraverso la Caritas, e abitava in appartamenti messi a disposizione dall’ente. Ho preso al volo questa idea e ho deciso di fare domanda proprio alla Caritas per questo motivo degli appartamenti!
    Adesso c’è un problema, nel senso che è stato approvato un solo progetto anziché tre….. -.- così si sono ridotti i posti. Comunque, quando erano disponibili e tre progetti, io avevo voglia di andare in un centro di seconda accoglienza, per mamme e bambini. Lo scopo è quello di aiutare la famiglia che mi sarebbe stata assegnata ad acquisire una certa autonomia. Visto però che è stato approvato un solo progetto, e visto anche che il mio curriculum fa praticamente schifo, ho deciso di fare nuovamente domanda all’ente dove l’anno scorso ho fatto lo stage. Sono quasi sicura che mi prendano. Non è proprio il mio obiettivo, visto che ci sono mamme e bambini, ma il mio ruolo consisterebbe nel tenere i piccoli (e a me piace di più lavorare con gli adulti) e visto anche che so delle cose che non condivido per niente sui gestori dell’ente. (Se siete interessati vi spiegherò via mail). Però anche se non è il massimo, chiedo li appunto perchè sono quasi sicura di essere accettata, e soprattutto perchè potrei andare via di casa.

    Cooooooooomunque, ho una novità.
    Ho cominciato a fare volontariato. Lo so che non si guadagna, perchè appunto è volontariato, però fino a gennaio (quando spero di cominciare sto benedetto servizio civile) faccio quello. Poi, per i miei non è neanche tanto un peso, nel senso, lo so che sarebbe meglio se portassi a casa soldi, ma comunque per loro è quasi meglio, visto che i pasti li faccio tutti li, non spendo soldi per andarci visto che mi accompagnano loro (più o meno facciamo gli stessi orari) o al max devo spendere un euro di autobus che mi rimborsano in comunità. Lo faccio in una comunità abbastanza vicina a casa, dove ci stanno 8 bambini (maschi) con problemi di varia natura. Posso dire una cosa? È fantastico. E sono fantastici i progressi che ho fatto in tre giorni con quei bambini. Per dire, una stupidaggine… sono riuscita a farmi chiamare per nome anziché “ehi”. E già ci parlo, i bambini si fidano un po’ più di me, soprattutto uno…..
    Sono bimbi molto aggressivi, con patologie borderline o problemi familiari di varia natura.
    Altra piccola curiosità: ci sono 6 educatori che lavorano li… ebbene sono 5 uomini e una donna. Sapete una cosa? È fantastico anche questo. Non so se l’avevo mai scritto, ma io nella mia vita sono sempre stata in un mondo di donne. In famiglia siamo 3 donne e mio papà. Tutti i miei nonni sono morti dunque ho sono nonne. Alle superiori sono capitata in una classe di 28 donne, e anche se ci sono state varie bocciature e varie aggiunte, sempre donne siamo rimaste. Quando uscivo con la compagnia da cui mi sono poi staccata, gli uomini che c’erano erano tutti “accoppiati”, e rimanevano fuori solo donne, nessun ragazzo single, non per provarci, ma anche semplicemente per parlarci. L’anno scorso allo stage era una casa famiglia per mamme a bambini, e si, c’erano maschietti, ma tutti sui 6 mesi….. finalmente capito in un mondo di uomini. 8 bambini abbastanza grandi (dai 12 ai 17 anni) e 5 educatori uomini. Perfetto. Magari a voi sembra una stronzata, ma io non vedevo l’ora.
    Sto sempre in quella comunità più che posso. Fosse per me ci starei tutto il giorno, ma purtroppo alla sera al max devo andarmene alle 7 perchè è l’ultimo autobus… in compenso sfrutto i giorni in cui mio papà ha il turno che finisce alle 9 di sera (come ieri) per rimanere. Mi fa bene. Mi fa bene stare via di casa tutto il giorno, mi fa bene stare con tutti questi uomini senza l’obbiettivo di provarci, mi fa bene tornare a casa tardi la sera e avere la mattinata tutta per me, (visto che li si lavora dall’una in poi dato che al mattino i bambini sono tutti a scuola, e in comunità non rimane nessuno). Ho smesso di mangiare come una dannata (come invece ho fatto praticamente per tutti i pomeriggi quest’estate), ho smesso di rincoglionirmi davanti alla tv, ho smesso di farmi storie mentali su questo e quello, e i miei pensieri riguardano soprattutto i bambini. Cosa potrei fare con questo, con potrei comportarmi con quello.
    Il massimo sarebbe essere pagata! Ma visto che vivo ancora qui, per ora non è un problema.
    Dicevo che ho cambiato idea sull’università proprio per questo motivo! Quasi quasi mi piacerebbe fare l’educatrice……..
    Il servizio civile io l’avrei fatto anche li, ma purtroppo non è stato approvato. E infatti mi secca immensamente non poterlo fare li, e, solo perchè voglio andare via di casa, andare in un posto che non mi piace per vari motivi, (come ho spiegato prima) e formato solo da donne…. però, che ci vuoi fare???
    Poi tra l’altro ho anche conosciuto un educatore carino e l’ ho beccato un paio di volte a guardarmi….. magari non vuol dire niente, però, lasciando perdere quest’educatore, (che tra l’altro è il più giovane e l’unico a non essere sposato, a differenza degli altri) sono convinta che mi farà proprio bene lavorare in un mondo di soli uomini.

    #11631
    Piccola donna
    Partecipante
    Quote:
    euphralia

    Forse il consiglio migliore che posso darti è quello di pensare più a te stessa e non a quello che ti dicono i tuoi genitori perchè in fondo non faranno sempre parte della tua vita quotidiana, certo resteranno sempre loro ma una volta fuori da lì poi quello che diranno/penseranno peserà relativamente su di te.

    Aspetta, non è che scateno litigate furiose! Piccoli bisticci dove alla fine riesco ad ottenere la meglio! E non faccio neanche i capricci! Lasciando perdere questo, ho quotato quella tua frase per fare una riflessione. Sono bellissime parole. Non sai quante volte me le sono dette.Però non ci riesco. Non so come mai, ma ogni cosa che faccio, dalla più importante alla più stupida, penso sempre “chissà cosa direbbero i miei”. Stupidata: l’altro giorno ho fumato una sigaretta. Ero sola, e mentre la fumavo mi pensavo a che scusa inventare se mia madre avesse sentito l’odore del fumo. I miei non sono così apprensivi, ma io ce li ho sempre in testa. Esempio, la vacanza a Napoli. Potevo benissimo fregarmene delle paure di mia madre e andarci lo stesso (e tra l’altro, quando mi sono incazzata perchè lei mi aveva proposto quel b&b a km di distanza lei mi ha risposto “guarda che non sei obbligata a fare quello che dico io, se vuoi puoi andare anche lì.”) però non l’ ho fatto. Dentro di me sapevo che lei ci sarebbe rimasta male se fossi andata li, sapevo che l’avrei delusa, quindi ho preferito rinunciare, e con la scusa “mia madre deve sempre rompere le palle” ho cambiato zona.
    Mia sorella è molto più furba di me. Lei se ne frega. Anzi, addirittura, se mia mamma le dice di non fare una cosa, lei si organizza e la fa lo stesso! Io non ci riesco. Mi odio per questo, e l’unica cosa che voglio è riuscire a fare in modo che il giudizio dei miei non mi pesi così tanto.
    Ed è per quello che voglio andare via di casa. Hai ragione Euphralia, il sentimento gira in questa casa, ed effettivamente, se non fosse per questi piccoli bisticci,(che comunque sono normali eh…) la vita familiare andrebbe alla grande. Però io sento il loro giudizio. Che loro non danno, ma io lo sento. Ed è opprimente.

    Io non lo so perchè non ci riesco.
    Ti ricopio una cosa che avevo già messo all’inizio della mia presentazione. Forse te la ricordi, in caso la metto così potrai rileggerla. È un pezzo di un libro che avevo copiato sul mio diario nel 2008, periodo in cui gli argomenti principali erano la scuola, i miei e il ragazzo che mi piaceva.
    <<Ma lei (mia mamma) era l’ unica persona con la quale nulla era semplice, per me.
    E allora:
    …Ma pensa quello che vuoi, non ho niente da dirti, mi ascoltai dire dentro di me, senza rabbia.
    Non era il caso di sprecare energie.

    Ma fu un salto all’ indietro.
    Ero cresciuta, ma non per lei.
    E sarebbe stato così per sempre, non avevamo scampo.
    C’ era qualcosa tra me e lei, qualcosa come di andato a male, non saprei dire di preciso cosa, ma so che aveva il potere di infiltrarsi ovunque e rovinare tutto. Io so di aver desiderato di essere diversa, di reagire in modo diverso, di riuscire a tacere, o a parlare, o a dire altre cose da quelle che stavo dicendo… Quando l’ atmosfera era normale, quante volte ho fatto le prove e ho visto che, via, non era poi così difficile essere in un altro modo, un po’ più gentile, un po’ meno polemica… E invece no, nel momento critico toccavo con mano la mia impossibilità a fare diversamente. Qualcosa tra noi (e solo tra noi, perché lei con gli altri era un’ altra e io pure) ci impediva una storia normale. So di averla odiata fino a sognarla, vederla, volerla morta. So di averla amata fino a non voler essere mai nata, fino a voler morire io.

    Ogni volta che ci penso, ho la sensazione che il rapporto con mia madre andrà avanti così, un po’ contorto, senza mai risolversi del tutto.
    Ma forse è anche questa la sua forza, la sua dannata qualità.
    È come se qualcosa si fosse rotto all’ inizio, cosa dove quando come perché boh?!, come se un anello, chissà quale, e non si sa per colpa di chi, non avesse tenuto: un amore nato male insomma, e continuato allo stesso modo.
    Io non posso dire che il legame con mia madre non ci sia, non posso proprio.
    Lei ha sempre da ridire su di me, per tutto, dai vestiti ai capelli, dagli amici ai gusti, da come studio a come parlo a come taccio… Io alzo le spalle e faccio quella che se ne frega, ma ci sto male, covo rancore, e appena posso la ripago.
    Quando mi approva, non succede quasi mai, faccio più o meno lo stesso: alzo le spalle e faccio quella che non gliene può importare di meno, ma mi fa piacere, lo so. Non voglio riconoscerlo, ma mi da fastidio sentire quanto conta per me la sua approvazione, e sto bene attenta a non farglielo capire.
    Forse non fa che criticarmi perché le è più facile che approvarmi, le viene più naturale, e anch’ io forse sono, con lei, più pronta al conflitto che all’ armonia.(…)
    Una specie di amore un po’ tossico.
    Ma, coi veleni, il problema è la dose.>>

    Capisci ora? Non lo so perchè le cose siano così. Non so se è colpa mia, colpa sua o colpa di nessuno. So solo che la situazione è praticamente come il passo che vi ho riportato. E so anche che mia madre come minimo scoppierebbe a piangere se leggesse tutto quello che ho scritto in questi mesi su di lei. Perchè lei è convinta di essere una brava mamma solo perchè bene o male accontenta me e mia sorella in (QUASI) tutto (dai vestiti alle uscite) e pretende anche rispetto. La sua frase più frequente è: “con tutto quello che facciamo per voi, potreste dimostrare più rispetto.” Rispetto di cosa? Fai la mamma per essere ringraziata? Forse lei pensa che per dimostrarci che ci vuole bene basti accontentarci…..
    E vallo a capire tu perchè è così. Forse la colpa è mia, forse è sua, forse è di tutte e due.
    So che provo molto rancore nei suoi confronti. Anche per stupidaggini. Tipo, circa 10 anni fa mi ha spaccato il triciclo gettandolo dal balcone, perchè era in mezzo ai piedi e doveva venire gente. Sarà una stronzata, ma se ci ripenso ancora mi fa rabbia tutto questo. O la storia della doccia dell’anno scorso. Provo rancore per queste stronzate. Però lo provo. E SARO’ ANCHE STUPIDA, MA NON RIESCO A DIMENTICARE. Non ci penso, ma magari per un motivo o per l’altro mi vengono in mente questi episodi, e provo ancora rabbia. Lei si mette a ridere pensando al triciclo, a me viene dentro una rabbia che non immaginate. Forse è per questi piccoli episodi che con i miei è così difficile. Per mia sorella è molto più semplice. Lei si incazza e dopo 5 minuti le è già passata. Io se mi in*****, intanto ricomincio a parlare con l’interessato dopo alcuni giorni, e poi non dimentico mai PURTROPPO.

    E non vedo l’ora di andarmene apposta perchè così non me li ritroverò più davanti alla facci ogni giorno, e potrò finalmente fare ciò che voglio, ed essere libera dai loro condizionamenti, che forse non ci sono ma che io sento.
    Comunque quando la situazione è normale io sto bene con i miei…….

    #11632
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Piccola Donna!
    Complimenti per la tua attività nel volontariato, è una scelta importante, dedicarsi a dei bambini e da quanto scrivi problematici.
    Riguardo a quanto tu scrivi penso sempre “chissà cosa direbbero i miei”
    Probabilmente pensi alla loro reazione, perchè sai che quello che stai facendo non ti fa bene (ref. sigaretta).
    Oltre a ricordare i fatti negativi nel contesto familiare, prova per qualche minuto a pensare a qualche evento della tua infanzia e adolescenza di gioia e allegria con tua mamma.
    In bocca al lupo Piccola Donna!


    #11633
    miky_83
    Partecipante

    Ciao Piccola Donna,
    è da un po’ che non scrivo, ma mi sembra che ci siano state delle svolte non da poco nella tua vita. Mi fa piacere, direi che ora concentrarti sul tuo futuro (servizio civile o università che sia) non può che farti bene! Insomma prima mi sembravi più confusa sul da fare, come se brancolassi nel buio, ora invece stai facendo delle esperienze nuove che ti stanno anche facendo cambiare idea su alcune cose.. insomma che ti fanno maturare. Ti auguro un grosso in bocca al lupo!

    #11634
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Miky_83!
    bentornata!
    come stai?
    :-) :-)


    #11635
    Volontario
    Moderatore

    Ehy Marghe come stai? è un po’ che non ti sentiamo, facci sapere :-)


    #11636
    Piccola donna
    Partecipante
    Quote:
    volontario del sorriso
    Ehy Marghe come stai? è un po’ che non ti sentiamo, facci sapere :-)

    Ciaooooooooooooo!
    Scusate se non vi ho più scritto, ma ora ho le giornate talmente impegnate….. :-D :-D :-D
    di cosa vi racconto?
    Dunque…. la mia attività di volontariato va ALLA GRANDE…
    Con i miei tutto bene… Tra parentesi va bene anche perchè li vedo solo 2 ore la sera….[:p]
    Si perchè dal lavoro torno alle 7e mezza, quindi li vedo da quell’ora in poi…

    Se volete sapere qualcos’altro in merito fatemi pure delle domande più approfondite perchè io, dato che al momento va abbastanza bene, non so cos’altro scrivervi!

    Invece, già che ci sono, vi racconto una cosa…..
    Dunque, vi ricordate che vi avevo detto che al lavoro c’era quell’educatore che mi piaceva?
    Vi racconto brevemente cos’è successo…..
    Quando eravamo in turno assieme, l’ho beccato più volte a guardarmi…. proprio a fissarmi negli occhi! Io ricambiavo lo sguardo, ma niente di che….(precisiamo che io, quando ero in turno con lui, non parlavo MAI! Cioè, con gli altri educatori (che sono anche più vecchi) tutto tranquillo, parlo, scherzo… con lui proprio zero!)
    Preciso anche che in quella comunità sono tutti maschi sia gli educatori che i ragazzini…
    Un giorno è arrivata una ragazza di 31 anni (lui ne ha 26) che deve fare un tirocinio….. ebbene, un giorno che eravamo in comunità solo noi 3 perchè i ragazzini erano tutti fuori per vari motivi, loro due si sono messi a chiacchierare…. dato che hanno frequentato la stessa università hanno molte cose in comune… e io? io stavo li, muta… senza possibilità di inserirmi nel discorso del resto! Da quel momento ho pensato: bene, si tenga lei allora, a me non interessa più. DA NOTARE CHE lui non ha mai mostrato segni di interesse per lei….. ma io avevo deciso così. In più lui a una riunione aveva detto di non poter fare un turno perchè HO IL COMPLEANNO DELLA MIA MOROSA..,. dunque…
    Il tempo è passato e venerdì scorso finchè ero nell’ufficio e non c’era molto da fare lui si è seduto vicino e me, e ha cominciato a raccontarmi dei suoi problemi, che gli si è rotta la moto, che voleva prendersi aspettativa ma ora non può e bla bla bla…..
    io, timida come sono, ho parlato pochissimo… cioè, lo ascoltavo e rispondevo seguendo il senso del suo discorso, ma avrò detto 10 parole…… [:I][:I]
    Questo venerdì invece, fatalità mi sono tagliata i capelli! Ho fatto un taglio fantastico, molto sbarazzino…..
    Ebbene, quando sono arrivata in comunità tutti mi hanno fatto i complimenti tranne lui. Ma nessun problema. Alla sera io sono uscita con un ragazzino, e quando sono tornata lui era già andato via. dopo 10 minuti mi arriva un sms SUO, che diceva non sono riuscito a salutarti stasera! BANALISSIMA SCUSA, sapeste quante volte non siamo riusciti a salutarci……. poi mi ha fatto i complimenti per i capelli e da li abbiamo cominciato a messaggiare…. venerdì abbiamo messaggiato la sera quindi, sabato niente e domenica (ieri che era anche il suo compleanno) mi ha scritto lui il buongiorno la mattina…. io gli ho risposta facendogli gli auguri, e da li idem, abbiamo cominciato a messaggiare. Stavolta però i discorsi erano leggermente diversi…. tipo: LUI a me piace giocare e rischiare IO e xk hai scelto me per fare queste cose? LUI perchè mi ispiri ti dispiace?….
    Abbiamo dunque capito che gli piaccio…
    Ora il problema è: cosa faccio giovedì quando lo rivedo in comunità?
    Vi spiego, a me sembra che stia correndo troppo. Forse mi prenderete per stupida, ma teniamo conto di un po’ di cose…
    1) ci conosciamo SOLO DA due mesi
    2) abbiamo parlato solo UNA VOLTA PER UN ORA

    e lui già mi dice che gli piaccio e mi manda il buongiorno la mattina????

    Quando ancora non pensavo di piacergli io ho fatto questo ragionamento: Marghe: se succederà MAI che lui si dichiari, questa volta devi fare la persona seria. hai 18 anni e non puoi PIU’ permetterti di comportarti da ragazzina. Fai la persona seria, fai la DONNA ADULTA anche in queste cose.
    Il problema è che è tanto facile a parole……
    Adesso io non so neanche cosa fare gioedì quando saremo in turno assieme….

    Anche perchè, altra cosa….. Intanto, fatalità giovedì ci sarà in turno anche un altro ragazzo di 21 anni, con il quale, anche se ci conosciamo solo da 2 settimane, ho già un rapporto bellissimo, parliamo, scherziamo, ci prendiamo in giro…..
    Giovedì ci sono loro due…
    L’assurdità è che io sono scioltissima con quello che non mi interessa, e con quello che mi interessa invece sono un baccalà…. che fare?

    Altra cosa…qua in giro tutti mi conoscono come una pervertita. Perchè per ridere e scherzare, quando parlo faccio sempre doppi sensi o dico porcate… insomma, cose del genere.
    Lui è COMPLETAMENTE all’oscuro di questa parte di me….e nei messaggi ha usato molto i termini rischiare, giocare, voglio farti diventare pericolosa…. e mi ha anche detto giovedì però in comunità non si può tanto giocare…..

    Se devo essere sincera non mi piace neanche tanto la piega che ha preso il discorso…..
    però ormai..
    QUESTO E’ QUANTO.
    La domanda è: che fare giovedì quando ci saranno tutti e due considerando che sono più spigliata con quello che non mi interessa?
    e… Che fare venerdì quando saremo soli?
    e… che fare martedì quando ci vedremo perchè c’è una riunione e io arriverò a questa riunione accompagnata da quello che non mi interessa?

    Quando lo vedo, io mi sento piccola. Perchè lui ha 26 anni e io ne ho 18, mi sento ancora una bambina sinceramente…. però vorrei comportarmi da donna, anche se forse bimba rimango!
    Sono così timida che non riesco a spiaccicare parola….
    è troppo facile per telefono, a volta vorrei buttarlo questo cellulare…..

    Non ditemi: cerca di essere naturale fai quello che ti senti fai come al solito…. perchè di solito, quando sono in turno con lui io trovo tutte le scuse del mondo per stare con i bambini…
    Ora però non posso più farlo dopo quello che mi ha detto….. o si?

    #11637
    Volontario
    Moderatore

    Ciao piccola donna! Che bello risentirti e vedere che il tuo lavoro al volontariato procede alla grande e ti dà soddisfazioni :-) In cosa consiste esattamente? E si trova sempre al tuo paese o lì vicino? Hai fatto poi la patente?? :-)

    Riguardo questo tuo collega, dunque hai detto di volerti comportare in modo maturo in questo rapporto che sta nascendo, bene vediamo un po’. Sicuramente la prima cosa da fare è fare chiarezza: è veramente fidanzato? Perchè da qui puoi capire se si può costruire qualcosa o meno, non ti pare? Quindi quando lo vedrai parlate semplicemente magari anche insieme all’altro collega e poi se hai un po’ di tempo da sola con lui chiediglielo e chiedi anche cosa volesse dire con quei messaggi.
    Se lui è single e quei messaggi, così come il buongiorno, erano un tentativo di corteggiarti…beh non vi resta che uscire insieme e conoscervi un po’ meglio :-)


    #11638
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Piccola Donna.
    Come sono andate le cose? Siamo curiosi……


    #11639
    Piccola donna
    Partecipante

    …ehm…..
    mi ha baciata…….
    Gli ho chiesto riguardo alla morosa e mi ha detto beh se vuoi prima risolvo con lei… io gli ho detto che non dipende da me, che deve fare quello che vuole lui, anche perchè comunque dovrebbe prendere una decisione anche se io non ci fossi… e lui mi fa allora prima risolvo con lei…

    Solo che….5 minuti dopo mi ha baciata…..
    e poi, diciamo pure che è stato abbastanza porco, nel senso che mi ha palpata abbastanza mentre ci baciavamo… dopodichè mi ha mandato degli sms con scritto che stava pensando a delle cose che non si possono fare in comunità……..
    e io da li sinceramente ho cominciato a pensare male..
    Nel senso, qualche palpata ci sta, ma scrivermi queste cose insomma…
    Però considerando che mi ha detto che aveva intenzione di lasciare la tipa…..
    Boh, vediamo, adesso lui non si è più fatto sentire, io non ho assolutamente intenzione di scrivergli… Vediamo cosa succede la prossima volta che lo vedo…
    La teoria è buona, nel senso che in base alle affermazioni che fa sembra volere qualcosa di serio…(vedi il fatto che ha detto di volerla mollare, il fatto che mi ha chiesto di uscire e inoltre mi ha chiesto fino a quanto rimango come volontaria, perchè ovviamente non possiamo avere un rapporto del genere finchè siamo al lavoro….. ) la pratica un po’ meno……

    #11640
    Piccola donna
    Partecipante
    Quote:
    volontario del sorriso
    Ciao piccola donna! Che bello risentirti e vedere che il tuo lavoro al volontariato procede alla grande e ti dà soddisfazioni :-) In cosa consiste esattamente? E si trova sempre al tuo paese o lì vicino? Hai fatto poi la patente?? :-)

    Per la patente sto frequentando i corsi…….
    Il volontariato consiste in questo: sto tutto il pomeriggio in una comunità residenziale dove ci stanno bambini in età pre-adolescenziale con problemi o di psicosi, o di devianza, in quanto hanno alle spalle famiglie disastrate…è bellissimo! Di per sè loro sono completamente autonomi, ma io devo tipo aiutarli a fare i compiti, far loro da mangiare… Insomma, quasi come se fossi una sorella maggiore ma con il dovuto distacco! Capito???
    La comunità si trova a 10 chilometri da casa mia…
    Invece per il servizio civile… Vi dico la verità: preferirei non essere accettata.
    Perchè SE mi accettassero, dovrei smettere il volontariato qui, e non voglio assolutamente. Il ragazzo non c’entra niente, ci avevo già pensato prima… è troppo stimolante e soddisfacente stare con questi bambini…..Quindi SE non dovessi essere accettata (e da una parte è quello che spero) mi cercherei un lavoro giusto per prendere qualcosa (anche part time tipo segretaria, cameriera….) che si svolga possibilmente alla mattina o alla sera, in modo da poter tornare in comunità comunque, fino a settembre dell’anno prossimo quando mi iscriverò all’università…..
    A dire la verità sto anche pensando di rifiutare io…… che dite?

    #11641
    Volontario
    Moderatore

    che stai diventando sempre più autonoma e in gamba. BRAVA 111
    un sorriso


    #11642
    Piccola donna
    Partecipante

    Ho un problema. Strano a dirsi eh? Sarò breve…NON VOGLIO PIU’ FARE IL SERVIZIO CIVILE. Motivo? Beh, innanzitutto l’ente… io avevo fatto domanda presso una casa famiglia dove c’erano ragazze madri con i rispettivi figli… purtroppo sono risultata idonea (a fare il servizio civile) ma non selezionata (presso quell’ente, perché il posto era uno e ci siamo presentate in 5…). Essendo idonea, mi hanno spostato presso una comunità dove ci sono donne down over 50… quale sarebbe il mio compito? Essenzialmente stare con queste donne a aiutare le operatrici durante le attività (tipo cucinare, cucire ecc) e soprattutto aiutare le suore che gestiscono la casa a fare l’igiene intima a queste donne (che non sono in grado di farlo da sole) accompagnarle in bagno quando hanno bisogno e robe del genere.

    Ora, devo essere sincera? Non mi garba affatto. Anzi, se devo essere proprio schietta mi fa schifo. Mi dispiace ma non ho neanche voglia di provare a fare una cosa del genere. Consideratemi viziata o cose del genere, ma la mia idea era un’altra.

    Altro problema: VOGLIO, continuare a rimanere nella comunità dove sono ora. (Che non c’entra niente con la Caritas intendiamoci). Ma mi trovo così bene…. Ora, si pone il problema perché… la mia coordinatrice mi ha detto che FORSE mi assume li… e mi darebbe uno stipendio pari a quello che guadagnerei con il servizio civile alla Caritas. FORSE però. E se è si o no me lo dice esattamente l’8 di gennaio. TRA PARENTESI, CONSIDERIAMO CHE IL SERVIZIO CIVILE PRESSO LA CARITAS INIZIA IL 10…. Proprio agli sgoccioli me lo dice….

    Se dipendesse da lei mi assumerebbe senza problema, però i suoi capi (cioè di fatto quelli che sborsano i soldi) sono restii, anche perché fatalità in quella li i bambini sono sotto numero… dovrebbero essere 8 e invece sono 7… lei mi ha detto “devono vedere come fare, visto che li i bambini sono meno stanno cercando di vedere come fare per assumerti…” Non so, dai discorsi che fa lei, e dai discorsi di una mia collega sembra ci siano buone possibilità… (Questa collega mi ha detto: “la coordinatrice se vuole una cosa la ottiene… è lei che ha deciso l’equipe con cui lavorare e se te l’ha chiesto lei di rimanere vuol dire che ci sono possibilità”) Si perché non gliel’ho chiesto io di essere assunta, è stata lei a propormelo… PERO’ ***** NON DIPENDE MICA DA LEI…

    Che poi, se non mi avessero cambiato l’ente… Nella casa famiglia in cui avevo fatto domanda prima, avrei potuto continuare a fare volontariato nella comunità di adesso, perché è poco lontana, fatalità la linea dell’autobus è uguale… invece questo posto dove dovrei andare dalle donne down è in tanta malora, addirittura non c’è neanche l’autobus, fa conto te….

    Sapeste quanti pianti mi faccio se penso che me ne devo andare da questa comunità… mi dispiace proprio, mi sono affezionata tantissimo *****…
    Io vorrei continuare a rimanere li… vorrei trovare un lavoro (tipo commessa o cose del genere) in cui si lavora principalmente alla mattina, in modo che al pomeriggio potrei tornare li in comunità…
    Però *****, i miei non vogliono. Mia mamma ha detto “hai voluto fare il servizio civile alla Caritas, adesso lo fai. Potevi farlo in altri enti, potevi fare l’università. È stata una scelta tua adesso ti attacchi.”.

    PERO’ IO HO DECISO DI FARE IL SERVIZIO CIVILE PROPRIO ALLA CARITAS SEMPLICEMENTE PERCHE’ TI DANNO GLI APPARTAMENTI E AVREI AVUTO LA POSSIBILITA’ DI VIVERE FUORI DI CASA DOPO CHE QUEST’ESTATE ME LE SONO PRESE DI SANTA RAGIONE SOLO PERCHE’ VOLEVO ANDARE AL LAGO. E POI ERO QUASI SICURA CHE MI ACCETTASSERO NELLA CASA FAMIGLIA CON RAGAZZE MADRI, PERCIO’ AVREI POTUTO CONTINUARE A TORNARE DOVE SONO ADESSO.

    Anche lei, non capisce proprio un ***** eh…
    Comunque sono qua, in ballo, che devo aspettare fino all’8…. Se l’8 mi dice di si bene, sennò devo preparare la valigia per andare alla Caritas il 10…. Ma non posso rifiutare e basta?

    CHE FARE?

    #11643
    miky_83
    Partecipante

    Ciao Piccola donna,
    ma infatti non puoi rifiutare? Nel senso, immagino che se rifiuti tua mamma rompe, ma per il resto puoi rifiutare sì, non sei obbligata a fare il servizio civile, se dici che ti hanno proposto un lavoro da un’altra parte.. Anche io avevo fatto domanda per il servizio civile in un posto e siccome ero arrivata quinta in graduatoria e i posti erano 3 mi hanno proposto di andare da un’altra parte, e io ho detto di no perché la cosa dall’altra parte non mi interessava.
    Io non ci trovo niente di male se non te la senti di fare l’altro tipo di lavoro, perché non è mica una cosa da tutti riuscire a farlo.

    Spero che ti assumano sul serio visto che ti trovi così bene, e poi il fatto che te l’abbiano proposto loro è sicuramente un buon segno!

    #11644
    euphralia
    Partecipante

    Ciao Piccola Donna,
    potrò sembrarti crudele però dando disponibilità al servizio civile avresti dovuto tener conto dell’eventualità di un rifiuto da parte dell’ente per qualsiasi ragione.
    Ora, capisco la tua delusione (lo sarei anch’io credimi, mi è successa una cosa analoga), però a questo punto rifiuta e basta se davvero non te la senti e non è assolutamente di tuo gradimento ma tieni conto di eventuali conseguenze.

    Per quanto riguarda la mia esperienza ti dico che 1 mese fa ho dovuto fare un tirocinio (un altro ce l’avrò a febbraio) e sarei potuta finire nel settore bambini, anziani o disabili mentali…morale?
    Nonostante io fossi super-convinta e sicura di finire con i bambini all’ultimo momento mi hanno messo in Centro Diurno per Anziani a fare l’OSS (con tanto di accompagnamento al bagno degli utenti non auto-sufficienti) !
    Ora, a parte il fatto che iniziavo a lavorare alle 7.30 e sto posto era dall’altra parte della città, ti dico che nonostante le mie difficoltà iniziali e i miei pregiudizi (si ho iniziato davvero con l’umore sotto le scarpe e mi ci trascinavo letteralmente i primi giorni solo perchè ero obbligata a farlo) ti dirò che dopo 15 giorni che ero lì quasi mi è dispiaciuto andarmene.
    La verità è che ho scoperto che a volte i pregiudizi o le false idee che ci creiamo su qualcosa sono davvero sbagliate e possono limitarci molto; in quei giorni non solo ho potuto provare un tipo di esperienza diverso, ma mi sono resa conto che in fondo stare con i 90 enni alla fine non era così brutto, specie se riuscivi a strappare loro un sorriso con qualche battuta ;)

    Non ti sto dicendo di farlo per forza, ma di non partire premunita davanti agli ostacoli che puoi trovare. Ripeto: se però non te la senti con le signore Down lascia stare.

    Cambiare posto al cuore con il cervello. Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto. Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non satà mai distruttivo.
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