Non mi ricordo più come si vola.

  • Questo topic ha 4 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 10 mesi fa da Volontario.
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  • #3409
    DavidC9
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    Sono qui sfogarmi. Ho 22 anni studio lingue e soffro di una forte ipocondria e ansia,che col tempo mi hanno portato a uno stato depressivo. Fin da bambino ho sofferto di paranoie e angosce sebbene non abbia subito alcun trauma di cui abbia memoria. La mia vita è stata una serie di alti e bassi, e ora sono in un periodo di abisso. L’anno scorso sono stato lasciato da una ragazza più grande che soffriva di depressione, appena lei ha iniziato a star meglio io sono stato malissimo, e sono subentrati attacchi di panico e ansia generalizzata perenne. Lei non è stata al mio fianco, ha scelto di andarsene, son rimasto solo ad affrontare questo problema e in fondo sono ancora rancoroso perché mentre lei stava male e non riusciva ad alzarsi dal letto io ero lì, titanico, lei è volata via appena si è ricordata come si vola. La mia famiglia c’è, ma non riesco ad accettare i loro consigli, poiché sono sempre carichi di una certa pretesa, pretendono di essere curativi con poche parole, ma io non guarisco, è ormai da giugno che la mia ansia è diventata insostenibile. Sono sempre preoccupato per malattie che potrebbero colpirmi, soprattutto eventi catastrofici e fatali, come infarti, ictus, eccetera.. Sono veramente ipocondriaco, e questo mi ha portato a fare varie visite mediche. Cerco aiuto, qualcuno che mi aiuti a superare questo maledetto circolo vizioso, o almeno che sia disposto ad ascoltarmi. Ché in effetti ho paura della paura stessa, ho paura di me stesso, perché ogni sassolino diventa un macigno e io non vorrei essere così, non vorrei che un battito cardiaco fuori posto mi porti a vivere una giornata sul letto, in preda alla paura, non vorrei che un pensiero sbagliato inquini tutti quelli positivi che potrei produrre. Vorrei tornare a vivere, uscire, con lo stesso brio di prima. Perché ho superato sempre momenti difficili, ma uno così non l’ho vissuto mai… Voglio liberarmi da questo circolo vizioso, non ne posso più, la paura di soffrire e morire mi sta impedendo di vivere. Non mi ricordo più come si vola. Scusate se ho scritto frettolosamente e con qualche errore, grazie

    #34911
    woodpecker
    Partecipante

    Ho letto, non sono un admin, peró vorrei dirti che non devi aver paura perché i Mali non vengono dal nulla, pensa che piú sei ansioso e piú alzi la probabilità di riscontrare in malattie… Ma non é detto. Prova a calmarti e a vivere la vita di ogni giorno, a pensare ad altro. Io sto passando un brutto periodo, una ragazza che mi ha amato moltissimo mi ha confidato che aveva consumato con il suo fidanzato… Beh, io e lei abbiamo consumato prima di lui, ne sono sia felice e sia gelossissimo e non riesco a non stare male, ma mi rimbocco le maniche e vado avanti… Anche se dopo 18 anni é stata la prima ad amarmi sul serio, anche se dopo 8 ragazze lei ha fatto su che io riacquistassi autostima… Mi ha distrutto con poco, ma guardami, sono rinato dalle ceneri.

    Ti consiglierei di fare lo stesso, pensa ad altro e a sbocciare, rinascere, inizia dalle cose piccole ed i piccoli gesti, cerca aiutom nei tuoi amici oppure vedere un film con una bella tazza di te, da solo o in compagnia.

    Fa sì che la tua vita sia tua e non influenzata dall’esterno, tu sei la mente ed il capo di tutta quella bellissima macchina che é il tuo corpo, devi solo prendere il comando.

    Un saluto,
    Ti voglio bene.

    Luca.

    #34912
    Volontario
    Moderatore

    Ciao DavidC9 !

    Benvenuto,si sente in modo molto forte la fatica che stai sostenendo in questo periodo, una fatica che senti diventare insostenibile.
    Capire che le difficolta’ di questo periodo della tua vita sono cosi’ invalidanti e’ qualcosa di importante , molto importante,e nella vita i periodi veramente tosti presto o tardi arrivano per tutti!

    e quando sei in difficolta’ che cosa puoi fare?
    cosa hai pensato?
    Ne hai parlato con qualcuno al di fuori della tua famiglia?

    I familiari , ti ascoltano e cercano di darti dei suggerimenti, o ti dicono quel che pensano sia bene per te, e come dici tu possono anche avere la pretesa che tu segua le loro indicazioni per star meglio.
    E’ molto difficile per un tuo familiare starti vicino senza cercare di fare qualcosa per tentare di farti stare meglio, ed in generale per moltissime persone e’ difficile stare vicino a chi soffre.

    I familiari fanno del loro meglio, ma forse non riescono a comprendere fino in fondo quanto tu sia in sofferenza.

    Hai provato a parlare di questa tua situazione con il tuo medico di base?

    Ci racconti :” l’anno scorso sono stato lasciato da una ragazza più grande che soffriva di depressione, appena lei ha iniziato a star meglio io sono stato malissimo, e sono subentrati attacchi di panico e ansia generalizzata perenne. Lei non è stata al mio fianco, ha scelto di andarsene, son rimasto solo ad affrontare questo problema e in fondo sono ancora rancoroso perché mentre lei stava male e non riusciva ad alzarsi dal letto io ero lì, titanico, lei è volata via appena si è ricordata come si vola.
    Ebbene pensiamo che sia assolutamente normale che tu provi del rancore nei suoi confronti,e’ dura accettare di essere lasciati,ma l’amore e’ donato e nulla chiede in cambio.
    Cosa e’ per te l’amore di coppia?
    eri innamorato di lei?

    Non vorremmo parlare con te solo di sofferenze e difficolta’, ci piacerebbe che tu ,se te la senti, ci raccontassi se hai qualche hobby,qualche sogno nel cassetto, e poi spiegassi un po’ meglio che cosa vuol dire per te “tornare a volare”.

    Ti aspettiamo presto!


    #34935
    DavidC9
    Partecipante

    Grazie dell’attenzione e grazie anche a Luca che ho sentito molto vicino.

    ” quando sei in difficolta’ che cosa puoi fare?
    cosa hai pensato?
    Ne hai parlato con qualcuno al di fuori della tua famiglia?”

    Sì, ho un paio di amici a cui ho parlato del mio problema è che mi sono vicini. Quando sono in difficoltà cerco di mettere in atto strategie per calmarmi, altre volte invece mi lascio andare, come un corpo svenevole che non ha più voglia di lottare. In un caso o nell’altro il panico mi assale.
    L’anno scorso ho iniziato una cura farmacologica per 9 mesi, sono stato meglio, ma dopo 4-5 mesi dalla fine della cura eccomi di nuovo ad affannare.
    Ho bisogno di concretezza, di qualcuno che mi sia vicino e di una tecnica vera, forte, da utilizzare ai primi accenni di ansia, fosse anche scrivere un diario, mangiare una gomma, sento il bisogno di portare la mia mente in altri luoghi, ma neppure il mio psicologo ha mai realmente ascoltato questo mio bisogno di concretezza, di strategia.

    Per il resto che dire, per rispondere alla vostra domanda sui miei hobby… Scrivo canzoni e suono la chitarra, scrivo poesie, amo le lingue. Il mio sogno è quello di viaggiare, incontrare persone nuove e innamorarmi di un milione di panorami, vivere la mia vita e vivere anche la vita degli altri attraverso la magia dei loro occhi. Ho così tanto amore dentro che sento di non riuscire a donare finché la mia mente è così ottenebrata dalla paura. E se è vero che il contrario dell’amore non è l’odio, bensì la paura, allora è proprio vero che voglio eliminare la paura il prima possibile, per tornare ad amare

    #34936
    Volontario
    Moderatore

    Va bene DavidC9, allora visto che vorresti concretezza ci proviamo.
    Prova a dare una lettura a questo link http://giorgiospennato.it/2017/08/esercizi-bloccare-l-ansia/ è di un medico che spiega molto bene la concatenazione biochimica che si mette in atto quando avvertiamo l’insorgere di una crisi di ansia. E poi suggerisce un antichissimo e molto performante metodo di controllo: lavorare sul respiro! :)
    Leggi tutto con calma e poi alla prima occasione di allarme ansia, (ma anche alla seconda e alla terza e alla quarta…), metti alla prova il metodo, che puoi svolgere sia a scuola che in mezzo alla gente senza problemi.
    Se la lettura in qualche modo ti conforta, davvero prova con questo esercizio all’occorrenza, e in generale sappi che esistono moltissimi esercizi sul respiro e tecniche per controllare l’ansia tramite lo svuotamento della mente (dette “meditazione”) al di là di questo particolare esercizio respiratorio che agisce sul sistema simpatico. Se la cosa ti incuriosisce, curiosa un po’ su google e leggi qualcosa, senza fermarti ai primi, che sono quelli a pagamento, gira le pagine, cerca ed esplora, vai su youtube e cerca video che accompagnino la “meditazione” e musiche “riparatrici” dell’ansia, vai in biblioteca e prenditi un paio di libri, dedica del tempo a scoprire tuttto questo vasto mondo di possibilità che per ora ti è del tutto ignoto, scoprirai un mondo molto più grande di quello che conosci! :)
    Vedi DavidC9, noi non siamo fatti di solo corpo ma, per schematizzare, di 3 livelli che possiamo chiamare 1) corpo che ci dà la sensazione, 2) la psiche o “corpo emotivo” , che ci dà l’emozione e 3) “corpo mentale” che è la parte razionale. L’emozione che noi proviamo nel corpo, è il risultato di come il nostro cervello decodifica la percezione corporea in base alle precedenti esperienze che sono tutte archiviate nelle sinapsi. Proviamo un’emozione di paura quando la sensazione X si ripete, e viene filtrata dal cervello che ce la trasmette come pugno allo stomaco, o come gelo alla schiena, come peso sui polmoni o dicci tu a te cosa succede. Prova a guardare questo interessante video che spiega alcune cose importanti sulla paura che fa venire l’ansia. Su come controllarla! https://www.youtube.com/watch?v=QBzgcaV0spo Il modo come viviamo la nostra vita è per lo più “automatico”, basato sugli automatismi del passato, ma vi è per ogni essere umano la possibilità di interrompere il binario automatico basato sul nostro passato e svincolarsi dai limiti e dalle paure che ci hanno ossessionato fino a ieri. Bisogna solo averne voglia davvero! Bisogna leggere, imparare, capire, pensare e fare cose nuove! Bisogna intraprendere un viaggio alla scoperta di se stessi per risanare le vecchie ferite e poter andare avanti guariti! Volere è potere, dicono, e in effetti, nella maggior parte dei casi è proprio così!
    Tu poi sei già seguito dallo psicologo dovresti essere agevolato! Un pensiero, quando invece la terapia non decolla, spesso è che il “paziente” tiene per sè delle informazioni importanti per una serie di “buone ragioni”, ma questo compromette la possibilità del medico di farsi il quadro realistico completo e questa “reticenza” rallenta il percorso di evoluzione personale che lo psicologo è lì solo per “facilitarci” coi suoi consigli e le sue osservazioni. Ma il “lavoro” lo deve fare tutto il paziente! Ti sembra possa essere anche il tuo caso?

    Che ne pensi dei nostri piccoli suggerimenti strategici e operativi? ;)
    Torna presto!


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