non so se soffro di depressione

  • Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 10 mesi fa da Volontario.
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  • #3470
    flrndr
    Partecipante

    sono uno studente di 16 anni, quasi 17 e non capisco se soffro di depressione o qualche disturbo simile. qualche anno sono cambiato radicalmente perdendo la voglia di fare qualsiasi cosa. facevo fatica ad alzarmi la mattina, facevo qualcosa e tutto d’un tratto sentivo le forze abbandonarmi e inizavo a sentirmi più triste (lo ero sempre ma in quei momenti molto di più) e pensavo a quanto fosse inutile la mia vita e a quanto facessi schifo. mi sono chiuso in casa non uscendo più e stavo sempre più male, una lotta continua. poi qualche mese fa notai dei cambiamenti. riuscivo a dormire meglio, riuscivo a trovare la voglia di fare…riuscivo a sentire alcune emozioni che non provavo da tempo e continuavo a lottare per mantere tutto ciò che ero riuscivo a fare con l’aiuto di alcune persone che ci tenevano a me (amici). poi bam, qualche settimana fa mi sveglio…a pezzi. con un dolore in petto che è quasi soffocante e che tutt’ora ho, esco e faccio finta che tutto vada bene, che lo sto superando, scherzo, sorrido eppure è come se tutto fosse a rallentatore..come se non riuscissi a capire la felicità degli altri. come se vedessi tutti sorridere lentamente ma non sento alcun suono..vedo ma non comprendo, non capisco e il dolore si intensifica. non sono andato da uno psicologo. i miei genitori non vogliono portarmi anche se ho chiesto loro di farlo e raramente ho parlato loro di una piccola parte di tutto ciò ma dicono che sono solo cose da adolescenti e che passerà tutto ma non lo so. non so se è così che un adolescente dovrebbe sentirsi da anni. credo che al giorno d’oggi sia abbastanza normale che un ragazzo faccia uso di droghe. lo fa o perchè fa figo o perchè lo rende felice ma non so se sia normale che lo faccia per provare emozioni che non provava da molto tempo..emozioni che aveva dimenticato e che lo facevano stare bene e per dimenticare quel dolore che ha nel petto

    #34928
    Volontario
    Moderatore

    Ciao flrndr e benvenuto sul Forum del Sorriso Telefono Giovani. :) Siamo molto contenti che tu abbia scelto noi per aprire il tuo cuore! Ci dispiace tanto di sentire di questa penosa situazione in cui di nuovo ti trovi, dopo aver passato un periodo “normale”.
    E’ molto importante questo dialogo che hai aperto con noi, visto che ci dici che con i tuoi non ne parli gran chè, è ancora più importante che tu abbia uno spazio in cui vieni ascoltato in tutte le tue problematiche! Non ti crucciare se per ora i tuoi non ti supportano sull’avere uno psicologo, se loro pensano che “dopo anni” tu sia ancora in una fase di “turbolenza adolescenziale”, è evidente che non hanno chiaro il tuo quadro interiore aggiornato, sono rimasti a un’altra fase! Ci sarà anche per te il giusto tempo e il giusto modo per cominciare ad aggiornarli. Se ti andrà ne parleremo!
    Poi non è detto che lo psicologo sia per forza indispensabile, bisogna vedere tante cose. Intanto se ti va, continua a confidarti qua con noi, dove la tua privacy è assoluta!

    Avremmo già tantissime cose da chiederti, ma ne vorremmo focalizzare solo un paio tanto per incominciare.
    1) cosa è successo immediatamente prima dell’ultimo fenomeno

    Quote:
    poi bam, qualche settimana fa mi sveglio…a pezzi. con un dolore in petto che è quasi soffocante e che tutt’ora ho

    questo dolore al petto, poteva avere una ragione immediatamente precedente, magari anche una cosa piccola ma che ti ha colpito profondamente e ti ha fatto tornare nel “binario” buio precedente? Deve per forza essere accaduto qualcosa che ti ha “riprecipitato” nel malessere. Un dolore al petto può avere a che fare con i polmoni (trattenere il respiro, sentirsi schiacciati), o con il cuore (con una forte emozione soffocata) o con il plesso solare (l’affermazione di sè), o se è verso la gola può avere a che fare con qualcosa che è stato detto ma vorresti non aver detto oppure non hai detto e hai ancora “in gola”.
    Pensaci bene e con calma, cerca una forte sensazione di disagio precedente alla mattina in cui ti è tornato il malessere.

    2) la situazione che ci descrivi e che ti perseguita da anni, non possiamo dirti se sia depressione o una semplice fase ansiosa, ma ci sembra che i tempi della “normale fase di crisi esistenziale” dove tutti si chiedono, che senso ha la mia vita? non mi piace questo mondo dove mi trovo… siano stati ampiamente superati e sia tempo di provare a risolverla.
    è possibile che anche la tua sia cominciata come “normale crisi” ma il fatto che perduri da anni potrebbe significare che non è stata superata, e che ora potrebbe essere il tempo per darti la possibilità di venire fuori da questa fase.
    Per questo ti confermiamo che il tuo aprirti qua dove ti senti protetto, è importantissimo, perchè ti consente di fare quello stesso processo che si richiede a chi va dallo psicologo, cioè immergersi in se stesso senza giudizi o pregiudizi per conoscersi a fondo, capirsi, se è il caso correggersi, perdonarsi, spronarsi e infine EVOLVERE, cioè andare avanti avendo superato l’ostacolo che è ormai alle spalle! :)
    Non spaventarti, si fa un pessettino alla volta, intanto se avrai voglia puoi cominciare a rispondere alle nostre domande, oppure approfondire quello che ti sembra più urgente!
    Intanto un sorriso, perchè noi siamo certissimi che tu hai certamente tutte le possibilità di venire in breve a capo di questa situazione, solo continua a parlarci! ;)
    un abbraccio e a presto!


    #34929
    flrndr
    Partecipante

    se ripenso al periodo in cui è iniziato tutto non mi viene in mente nessun motivo scatenante. è per questo che non so se si tratta o no di depressione. si è trattato di un lungo e lento processo dove ho iniziato a sentirmi sempre più giù, sempre più a terra, a trovarmi con giorni in cui mangiavo di tutto a giorni in cui non avevo fame, giorni in cui non rouscivo a dormire o dormivo troppo, avere pensieri suicidi pensado a come è inutile la mia vita e come finirò quando sarò grande, a fingere ri ridere quando non mi andava mai di farlo, a dover trovare la forza per scendere dal letto con quel dolore costante che avevo e sembrava che mi stesse schiacciando. è stato lo stesso dolore che ho provato quando ho avuto il mio primo attacco di panico ma lì il dolore sembrava molto più fastidioso. poi iniziava ad andare meglio..stavo ritrovando la voglia di uscire fuori facendo dengli sforzi che erano incredibili. mi sorpresi perchè dopo tanto tempo riuscivo a sentire emozioni che non provavo da tempo. mi sentivo tranquillo ma soprattutto sereno. riuscivo a sorridere. raramente ci riuscivo sul serio, ma almeno ci riuscivo. e poi una mattina mi sveglio ed è di nuovo lì. quel dolore con cui avevo praticamente convissuto era tornato come un figlio che torna a farti visita dopo che l’hai cacciato di casa. e con lui tornano piano piano anche tutti gli altri. non c’è un motivo..viene e basta

    #34930
    Volontario
    Moderatore

    Ciao firmdr,

    vediamo se riusciamo a fare un passettino per riuscire a tornare consapevoli del proprio io!

    Lavorando solo con i pensieri, da soli, non ci si riesce, perché la mente oscilla da una cosa all’altra, senza definire veramente che cosa c’è.
    Proviamo ad essere un pochino più razionali:

    I dati sono: hai 18 anni e sei un giovane che sta diventando uomo. Attorno hai la famiglia, la scuola, gli amici, gli hobby, la tua quotidianità.
    Guarda ora dentro di te e oltre al dolore che ti prende, che ti fa sentire stanco, affaticato, senza entusiasmi, cosa c’è ?
    Che cosa non ti piace ? la tua famiglia? la tua casa?, i tuoi amici? l’indirizzo scolastico? Ti senti solo o poco amato? Ti vuoi bene?

    Che cosa ti dà fastidio? Ti punge? Pensaci…
    Stai tranquillo, respira e rilassandoti pensa non ad anni fa ( passato) ma ad oggi. Cosa c’è di vero di materiale di ostacolo, che ti fa sentire il dolore di cui ci parli.

    Non possiamo stare con il dolore a vita, succubi.
    Ricorrere alle droghe è sbagliato, nascondono la causa, non la risolvono, mentre andando sul pratico
    perché non andare dal tuo medico curante e richiedere un banale esame del sangue per sapere qualcosa del tuo stato generale di salute?

    Vuoi stare bene? Crediamo proprio di si!
    Dai, inizia a fare chiarezza.
    L’esame del sangue potrebbe essere un indicatore di qualsiasi cosa.
    Se non c’è nulla, tanto meglio. Eliminato un ostacolo si può affrontare il tuo problema partendo da un altro aspetto.

    Facci sapere cosa pensi di questa proposta, che è fatta per farti stare bene!


    #34976
    flrndr
    Partecipante

    in realtà ho 16 anni e ne compio 17 tra 2 mesi. mi fa stare male la scuola, l’idea che finito quest’anno e i prossimi 2 se troverò un lavoro nel campo che ho studiato verrò pagato meno di qualcuno che lavora in fabbrica, mi fa schifo sentirmi così..terrorizzato che ora che le cose vanno un po’ meglio possa ripiombare giù, mi fa schifo continuare a comportarmi normalmente. mi faccio schifo io, mi fa schifo il mio comportamento. no, non mi voglio bene e mi fa schifo la mia famiglia che si lamenta che non parlo con loro quando se poi provo a parlare loro per fargli capire che vorrei andare da uno psicolo mi rifilano il “sono problemi adolescenziali” o “è una fase, passerà”. l’esame l’ho già fatto un po’di mesi fa..nulla di che, mi pare ci fosse carenza di un po’ di vitamine qua e là (se non sbaglio).

    #34979
    Volontario
    Moderatore

    Caro flrndr,

    ci piacerebbe molto aiutarti a capire da cosa nasce il tuo disagio e di conseguenza cosa deve cambiare perchè tu ritrovi un po’ di serenità.

    Abbiamo chiarito che non ci sono stati avvenimenti che si possano identificare come cause scatenanti, nè squilibri a livello fisico.

    Sappiamo che la scuola è una delle cose che ti fanno stare male, così come il futuro che è una fonte d’angoscia.

    Che scuola frequenti? A che tipo di professione prepara?
    Hai scelto tu questo percorso? E i tuoi genitori cosa ne pensano?
    Quali sono le loro aspettative verso di te? E le tue invece?
    Cosa ti rende indegno al punto da fare schifo?

    Ti senti anche incompreso dalla tua famiglia e hai l’impressione che sminuiscano il tuo problema. Loro di questo problema cosa sanno? In che modo hai comunicato il tuo disagio?

    Scusaci per la valanga di domande, speriamo che avrai la pazienza di rispondere! :P

    A presto e tanti sorrisi! :-) :-) :-)


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