Non sto vivendo.

  • Questo topic ha 3 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 9 mesi fa da Fra36.
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  • #3460
    RoundedBolt
    Partecipante

    Salve a tutti.

    Vi racconto brevemente di me, sono un ragazzo di 18 anni apparentemente normale.

    Sono sempre stato appassionato e affascinato dall’ingegneria meccanica, vado a scuola regolarmente e da poco sono riuscito a lavorare occasionalmente, fornendo alcuni dei miei progetti a clienti in cambio di piccole somme di denaro (dai 100 ai 250 euro al mese in media).

    A scuola sono sempre stato una persona simpatica, mi divertivo con i miei compagni di classe (a cui pensavo e penso ancora di piacere) e studiavo regolarmente.

    Nonostante ciò non sono mai, e dico mai uscito con i miei amici fuori scuola. Sono una persona che preferiva passare le giornate sul libro di ingegneria o al computer a lavorare su un progetto.

    Tutto era relativamente normale fin quando una notte di 2 anni e mezzo fa, all’improvviso e senza nessun segno di avvertimento mio padre muore.

    Sono stati dei giorni e dei mesi terribili per me, ma sento che ormai dentro di me l’ho accettato e sono riuscito ad andare avanti. Ho ripreso dopo una decina di mesi il mio studio, il mio lavoro e quella che era più o meno la mia vita. Non vi nascondo che a volte ci penso, vorrei averlo qui con me per qualche parola di conforto, un confronto, una chiacchierata… che non riesco ad avere con nessuno, nè con i miei fratelli nè con mia madre, tantomeno con i miei amici di classe, che sono appunto dei semplici compagni di scuola, e nient’altro.

    La mia unica valvola di sfogo era il fumo, prima di sigaretta poi di sigaretta elettronica. Svapavo in casa tranquillamente senza lamentele da parte della mia famiglia.

    Mi è stata diagnosticata una patologia (ereditata da mio padre) che potrebbe uccidermi proprio come ha fatto a lui.
    Non c’è cura, solo prevenzione ed uno dei fattori di rischio è proprio il fumo.

    E’ esattamente un mese che non fumavo, fino a stamattina dove a scuola mi sono acceso una sigaretta prima di entrare ed un’altra appena uscito.
    Credo sia l’astinenza da nicotina, il fatto che sono, da quando sono nato, una persona sola, il fatto che l’unica cosa che mi dava piacere e un senso di appagamento mi è stata tolta, il fatto che non sono uscito di casa per tutta l’estate per dedicarmi al lavoro, tantomeno andato in vacanza che non mi sta facendo vivere.
    Mi sento privato di tutto.

    Non riesco più a concentrarmi, a provare emozioni, a studiare, a lavorare, a fare qualsiasi cosa che prima mi dava un minimo di soddisfazione,
    Da quando ho smesso di fumare.

    Ho provato a chiedere oggi ad un paio di amici di uscire (anche per provare, dato che non mi è mai piaciuto) ma ho avuto tre “mi spiace oggi ho da fare”. Voglio sottolineare che sono sicuro che non avrebbero giovato al mio status attuale, ma volevo farlo per avere l’occasione di fumare una sigaretta.

    Anche se so che non potrei farlo per la mia condizione patologica, se potessi tornare a stamattina me ne accenderei tre perchè in quei momenti, anche illusoriamente mi sono sentito “padrone” di me stesso. Ho fatto una cosa che mi piace fare, che mi mancava. Ho detto vaff***** alla vita che (non) sto vivendo, alla patologia che mi porto dietro e alla mia famiglia che mi ignora quando cerco di parlare con loro di qualcosa, incluso questa astinenza.

    Ripeto, capisco che è tutta un illusione e che è proprio uno degli insediamenti preferiti del fumo, il pilastro che porta le persone a continuare a fumare, ma ragazzi, in quel momento mi sono sentito bene, sollevato. E dopo le giornate che ho passato ne avevo bisogno.

    L’unico attimo di titubanza che ho avuto è stato quando la mia gola e i miei polmoni erano infastiditi dal fumo. Mi davano fastidio quasi come le prime sigarette che si fumano.

    Dopo anche se non sprigionavo gioia da tutti i pori ero 100 volte più felice di quando sono arrivato fuori scuola, quello che ho passato ieri sera, i pensieri che ho fatto… è stato veramente terribile.

    Da una parte ho paura del fumo, da una parte ne ho bisogno.
    Ho paura perchè mi ucciderà un giorno, ma ne ho bisogno perchè senza mi sento già morto.

    E sono consapevole del fatto che sto parlando da drogato, ma è quello che sono.

    Moralmente so di star sbagliando, ma se ripenso a come stavo ieri, l’altro ieri, stamattina e nel mese precedente penso che anche che questa condizione mentale, questo stress che sto accumulando e quello che sto passando in questi giorni non possono far bene.

    Non so se riprenderò regolarmente, so che mi piacerebbe ma una battaglia in casa con la mia famiglia non la voglio fare, non ho le energie per affrontarla.
    So però che domani fuori scuola vorrò accendermene una.

    Ringrazio a chiunque risponderà, dandomi qualche consiglio, pensiero… qualsiasi cosa!
    Sono già riconoscente e felice del fatto che questo spazio esista, per permettere a chi è solo come me di avere un interazione con qualcuno, significa già tanto per me.

    #34918
    Volontario
    Moderatore

    Caro RoundedBolt, benvenuto!

    Siamo molto felici che tu ci abbia scritto :-)

    Avremmo tante cose da dire e altrettante da chiederti, ma preferiamo procedere a piccoli passi, sperando di avere in futuro occasione per approfondire la tua conoscenza e sostenerti nel migliore dei modi.

    Ci immaginiamo l’oggetto della dipendenza (qualunque esso sia) come il sostituto di una mancanza, qualcosa che prende il posto lasciato da altro, per riempire il vuoto.
    A quest’oggetto si attribuiscono quindi un significato e un valore che possono renderlo più o meno indispensabile.

    Tu quand’è che hai iniziato a fumare?

    Da quello che racconti ci sembra di capire che non ti senti padrone della tua vita, come se fossi inerte, costretto ad accettare lo stato delle cose senza poter fare nulla per modificarle.
    Fai riferimento alla tua malattia e alla famiglia che ti ignora, ma si possono aggiungere anche la solitudine e la perdita che hai subito.

    Se però potessi esercitare la tua volontà e far valere la tua facoltà di scelta, cosa cambieresti della tua vita?

    L’altro giorno hai fumato subito prima di entrare a scuola e appena sei uscito. Erano gli unici momenti in cui potevi farlo, oppure l’ambiente scolastico ti crea particolare tensione?

    Ti va di descriverci il momento terribile che hai passato invece quella sera, e che tipo di pensieri hai fatto?

    Aspettiamo la tua risposta, intanto ti mandiamo un abbraccio e tanti sorrisi :-) :-) :-)


    #35052
    Fra36
    Partecipante

    Ciao, condividiamo la stessa tragedia,anche io ho perso mio padre x un tumore e la sua mancanza in questi momenti di depressione è immensa, vorrei tanto avere una sua parola quando sto male….. Non credo lo supererò mai

    #34809
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Roundebolt
    vedi che non sei solo, hai letto il messaggio di Fra36.
    Lei vive lo stesso dolore tuo e noi siamo qui per voi per dire quella parole che potrebbe essere un po’ solo un po’di conforto.

    Cara Fra36 continua a raccontarci di te sul topic che hai iniziato qui
    https://www.sorrisotelefonogiovani.it/forum/18-ansia-e-depressione/133336-da-anni-ormai-non-vivo-piu.html


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