Rabbia terribile

  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 9 mesi fa da atlas.
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  • #4312
    Wadolescenza
    Partecipante

    Salve a tutti, ho 12 anni e odio essere considerato ancora un bambino, per questo sono un gran sostenitore dell’adolescenza. Tra quelli che mi stanno ancora appiccicati come una cozza sono i genitori: mi dà un fastidio enorme quando loro devono decidere per me, tipo dicono alle persone Lui verrà Lui farà Il bambino è…. Mi fanno diventare volgare quando fanno così. Penso che se una persona ha la capacità oppure la volontà di decidere della sua vita e del suo tempo, i genitori non devono essere altro che contenti perchè hanno un figlio che comincia ad essere indipendente.
    Vi spiego meglio il fatto: ho cominciato a frequentare danza tutti i giorni (gli anni scorsi c’erano giorni liberi) e sono anche nel coro della chiesa. Oggi mia madre ha detto a quella del coro che io verrò a fare le prove e parteciperò per cantare alle cresime domenica prossima DAVANTI A ME! Le cresime sono il giorno prima di uno spettacolo di danza che devo fare, come si è potuta permettere a decidere al posto mio come organizzare la mia giornata!
    Giuro che questo mi dà proprio fastidio, per non dire altre cose volgarmente.

    #11890
    Wadolescenza
    Partecipante

    Certo, ho 1 fratello di 18 anni e una sorella di quasi 9 anni. E ne ho già parlato per loro per quando riguarda il bambino e anche per quanto riguarda organizzarsi le cose da solo. Ma loro non vogliono capire! Dicono ad esempio Tu vuoi decidere a 12 anni? Si! Io voglio decidere a 12 anni, perchè non sono contenti di avere un figlio indipendente? Pensate che chiamano mio fratello ancora ragazzino. Il mio sogno è andare alla Scala di Milano e il dover lasciare i genitori qui non mi crea preoccupazioni, per non dire non me ne frega.
    Comunque ogni volta che mi chiamano bambino, io li correggo e loro si mettono a ridere come se fosse un capriccio. NON LI SOPPORTO PIU’! SONO RIMASTI TROPPO AGLI ANNI 60 DOVE FORSE SI DIVENTAVA RAGAZZINI A 15 ANNI.

    #11891
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Wadolescenza,
    benvenuto nel forum del sorriso! :-)
    da ciò che scrivi e che racconti sembri proprio un ragazzino maturo e pronto per fare determinate scelte nella sua vita.
    non è mai semplice per un genitore accettare che i figli crescano ma è essenziale rendersene conto altrimenti si rischiano scontri, come nel tuo caso.
    i tuoi sembrano appartenere alla categoria di genitori che vorrebbero tenersi i figli bambini a lungo!
    dall’altro lato troviamo quelli che, invece, decidono che i figli sono già adulti a 10 anni….con conseguenze anche in quel caso perchè magari quei ragazzini non si sentono tali e desiderano solo essere ciò che sono: bambini!
    questo gioco di parole per dirti che a dodici anni non è detto che si è necessariamente già adolescenti.
    dipende.
    nel tuo caso….non posso che essere daccordo con te, caro amico, perchè dimostri di avere una maturità superiore ad altri della tua stessa età e allora posso comprendere la tua frustrazione per non essere accettato per ciò che sei.
    ma tu tieni duro con i tuoi e continua a ricordargli(e a dimostrargli ;-)) che sei già in grado di fare determinate scelte da solo.
    :-) :-)


    #11892
    atlas
    Partecipante
    Quote:
    Wadolescenza
    E ne ho già parlato per loro per quando riguarda il bambino e anche per quanto riguarda organizzarsi le cose da solo. Ma loro non vogliono capire! Dicono ad esempio Tu vuoi decidere a 12 anni? Si! Io voglio decidere a 12 anni, perchè non sono contenti di avere un figlio indipendente?
    Comunque ogni volta che mi chiamano bambino, io li correggo e loro si mettono a ridere come se fosse un capriccio.

    Come ti hanno spiegato nei post precedenti, e come ti stai rendendo conto personalmente, ci sono genitori che non riescono (o non vogliono) accettare la crescita del proprio figlio, la trasformazione da bambino ad adolescente (cioè quasi adulto), che spesso è alquanto rapida e avviene in pochi anni!
    Il più delle volte non si tratta di cattiveria ma di egoismo involontario, cioè voler conservare quella situazione in cui il figlio era piccolo, poco ribelle, e soprattutto dipendente: indipendenza significa distacco, perdita di affetto o magari di potere, comunque non sempre è vista nel modo positivo in cui ovviamente la vedi tu.

    Il fatto che ridono quando spieghi loro l’errore di considerarti e chiamarti bambino non è certo una cosa positiva, bisogna ammetterlo. Tu però, dimostrando che sai prendere decisioni sulle cose che ti riguardano (come la danza) e cercando di non arrabbiarti, riuscirai poco a poco a fargli cambiare idea e atteggiamento.
    Quanto ci vorrà? Questo dipende dal carattere dei tuoi: alcuni se ne accorgono in fretta, altri ci mettono anni, ci vuole tanta pazienza…

    Complimenti per i ragionamenti maturi che fai, cerca solo di arrabbiarti di meno, lo si capisce dal nome del tuo topic Rabbia terribile, che non è facile ma devi davvero provare a farlo (non ti fa bene né farà cambiare loro idea).
    E ricorda di non crescere troppo in fretta: è bellissimo diventare adolescente e cominciare a percorrere la strada che ti farà diventare un uomo, ma non è necessario farlo di corsa assumendosi troppe responsabilità ed escludendo il lato giocoso che ancora fa parte del bambino che eri fino a poco tempo fa. ;-)

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