religione

  • Questo topic ha 608 risposte, 46 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 anno, 4 mesi fa da Volontario.
Stai visualizzando 15 post - dal 16 a 30 (di 609 totali)
  • Autore
    Post
  • #27436
    FreedomOfThought
    Partecipante

    Ciao ha tutti ragazzi, ho 18 anni e vedendo il post sento anche io di dire la mia.
    Non scandalizzatevi ma.. sono satanista spirituale , e sono fiero di definirmi tale. Purtroppo c’è moltissima disinformazione riguardo questo credo e questa è stata la causa dell’abbandono da parte di diversi amici. La storia è particolarmente lunga, comunque il punto è che non rinnegherò questo credo, mi sembra assurdo che molte delle persone che io reputavo amiche si siano allontanate da me solo per questa mia scelta spirituale. Io non giudico le altre religioni, anzi, mi piace ascoltare il loro punto di vista e metterlo a confronto col mio, quindi per chi vuole sono disponibile nel fornire chiarimenti e/o discutere sulle religioni in generale

    #27438
    Volontario
    Moderatore

    ciao
    benvenuto,
    Maryam ha aperto questo forum tempo fa, ma ora tu hai raccolto il suo invito ad esprimerti su questo tema.
    Non non ci scandalizziamo della tua dichiarazione, ci piacerebbe conoscere e capire a cosa si riferisce questo credo.
    Dici che la storia che vorresti raccontarci è un po lunga e che molte persone che reputavi amiche si sono allontanate a causa di questa tua scelta spirituale.
    Vuoi raccontarci?
    Aspettiamo di conoscere meglio la tua storia.
    ciao
    a presto
    :-)


    #27490
    avalon
    Partecipante
    wrote:
    Ciao ha tutti ragazzi, ho 18 anni e vedendo il post sento anche io di dire la mia.
    Non scandalizzatevi ma.. sono satanista spirituale , e sono fiero di definirmi tale. Purtroppo c’è moltissima disinformazione riguardo questo credo e questa è stata la causa dell’abbandono da parte di diversi amici.

    sarei curioso anche io… ho letto un riassunto su wikipedia della bibbia di lavey ma non l’ho trovato esaustivo.

    buona serata!

    #27969
    Volontario
    Moderatore

    :-)


    #28411
    Anonimo

    Ciao :) rispondo pur non avendo un’idea chiarissima al riguardo…

    Da piccola sono stata battezzata, poi in quarta elementare, quando le catechiste che ci preparavano per la prima comunione ci dissero di farla solo se ci sentivamo sicuri, cominciai a pormi delle domande. Fino ad allora, per me, era scontato che Dio esistesse, ero stata abituata così dalla mia famiglia. Provai a dire ai miei di non sentirmi pronta, non ricordo esattamente come andò, fatto sta che feci la prima comunione. Poi, per alcuni anni, mi sentivo come costretta a crederci, ed appena avevo dubbi sull’esistenza di Dio, cercavo di scacciarli via dalla testa. Successivamente, iniziate le superiori, iniziarono pure le cavolate.. allora, forse per salvarmi dall’inferno, ho smesso di crederci. Okay, non mi sono spiegata bene ahah.. in pratica facevo la poco di buono e sapevo che per la chiesa non andava bene così come per evitare di pensare che sarei andata all’inferno mi sono convinta che tutte ste cose non esistevano. Ero piccola, dai…

    Adesso, io credo che dio sia figlio dell’uomo, non viceversa (ho scoperto da poco che è la teoria di un filosofo, peccato, mi ha preceduta..). L’uomo ha bisogno di credere in qualcuno/qualcosa che gli dia speranza nei momenti di sconforto, così ha “inventato” questo dio. Dai, se esistesse davvero sarebbe unico per tutti, non ci sarebbero così tante religioni con così tanti principi diversi. Poi, per esempio, quando muore una persona cara.. fa male pensare che non ci sia più, quindi si crede che l’anima sia ancora viva, che sia in paradiso ecc. .. io sono più per il materialismo, credo in ciò che vedo, e affermo un concetto finché non trovo una dimostrazione che lo renda falso.
    Credo però che esista una forza che coordina tutto, o forse è semplicemente la natura stessa: io, infatti, identifico le idee di Platone nella natura, mentre le cose in ciò che costruisce l’uomo. La natura è la perfezione, l’uomo aspira alla perfezione senza mai raggiungerla. Okay, sto andando fuori traccia, basta così.. :silly:
    Spero di non avervi annoiati troppo..:)

    #28416
    Volontario
    Moderatore

    Questo sarebbe il “satanista spirituale” ???

    Satana esiste se esiste Dio e se ci sono angeli buoni e cattiv, o mi sbaglio?

    Sorrisi


    #28432
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Claudia!

    E’ bello vedere che questo dibattito è ancora seguito, e che ci sono tante persone interessate a dire la propria su un argomento complesso ed importante come la religione :-)

    Non sei andata fuori traccia! Anzi, il tuo discorso sottolinea come ci siano molte cose collegate alla religione, che forse dipendono dalla natura stessa dell’uomo e dalle domande che si pone. :-)
    Proprio questo secondo noi rende l’argomento affascinante, e aperto a tante posizioni diverse.

    Ci dici di non avere le idee chiarissime, ma alla fine ci hai espresso bene la tua posizione! Non pensi? Forse la tua risposta era già lì dentro e si è svelata scrivendo? Oppure resti aperta alle nuove scoperte e idee che arriveranno?

    Un abbraccio e un sorriso!


    #28558
    Anonimo

    Resto aperta alle nuove idee, non si finisce mai di imparare, poi durante la crescita credo si cambi opinione continuamente.. chissà tra 10 anni come la penserò [:D]

    #28561
    Un Ipocrita
    Partecipante

    Non sono credente ne praticante ma sono certo che la religione sia un’ottimo appiglio nella metafora secondo cui: la vita è un’entità comune (non individuale), mezzo tramite cui possiamo affermare di esistere, mentre noi siamo foglie cadute e per quanto la nostra natura non ci permetta di opporci alla nostra condizione siamo in grado di trovare un’energia nuova che ci permette di restare a galla, questa forza è la fede.
    Io non possiedo questa energia, ne mi do da fare per cercarla, semplicemente ho trovato una strada differente per sfogare la mia inettitudine ed è certamente frutto del mio trascorso, delle mie letture e anche delle influenze cristiane avvenute durante la mia infanzia, ma non appena ho preso coscienza delle origini della religione (libri sacri) e dell’esistenza della scienza (come studio Galileiano della natura) ho compreso che ciò che mi veniva inculcato era come vivere una vita felice e in pace col mondo, non come imparare a percepire il mondo.
    Da allora mi sono distaccato totalmente dalla religione e mi sono dedicato alla scienza, ora infine, mi sono reso conto della materialità della scienza e ingenuità dell’uomo per comprenderla, per cui mi sono deciso a staccarmi da ogni influenza con le mie credenze pregresse ed ora improvvisamente sento il peso della solitudine e incapacità di esprimermi verso il mondo, sento la paura e le angosce, sento la caduta di ogni sogno e ideale. Finalmente vivo.

    #28582
    Volontario
    Moderatore

    Allora, Claudia,
    cosa ne pensi di quanto scritto da Un ipocrita?

    Sorrisoni, continuiamo a leggervi!!


    #28588
    Anonimo

    Oddio ahah ma io ci metto ore solo a interpretare ciò che scrive, è troppo colto rispetto a me, mi sento così ignorante :unsure:

    #28590
    Un Ipocrita
    Partecipante

    E’ al contrario, esprimere i propri pensieri con semplicità è la chiave per la giusta comunicazione, io invece resto spesso invischiato nei meandri delle mie riflessioni e non arrivo mai ad una presa di posizione tale da rendermi chiaro e conciso, lascio sempre il dubbio a chi mi legge e questo rende la lettura e la comprensione una fatica insostenibile.

    Claudia, “Simba… Simba mi hai dimenticato? Hai dimenticato chi sei e così hai dimenticato anche me…Guarda dentro te stesso Simba, tu sei molto di più di quello che sei diventato e devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita… ricordati chi sei, tu sei mio figlio e l’unico vero re… ricordati chi sei!”, oltre ciò che vedi di te c’è una persona meravigliosa, non hai nulla meno di me ne di nessun altro, ricordati chi sei. :)

    #28774
    Volontario
    Moderatore
    Quote:
    mi sono distaccato totalmente dalla religione e mi sono dedicato alla scienza, ora infine, mi sono reso conto della materialità della scienza e ingenuità dell’uomo per comprenderla, per cui mi sono deciso a staccarmi da ogni influenza con le mie credenze pregresse ed ora improvvisamente sento il peso della solitudine e incapacità di esprimermi verso il mondo, sento la paura e le angosce, sento la caduta di ogni sogno e ideale. Finalmente vivo.

    Ora ci dici che ti sei staccato da ogni influenza di credenze
    senti il peso della solitudine
    incapace di esprimerti
    senti paura e angosce
    senti la caduta di ogni sogno e ideale

    e finalmente vivi???

    Ti diamo appuntamento al telefono.
    ci chiamerai?
    :-)


    #28780
    Un Ipocrita
    Partecipante

    E’ nella contraddittorietà il caos nella mia mente, non c’è un sopra e un sotto, ogni cosa che è frutto del mio pensiero è frutto anche delle mie esperienze passate, rielaborate ed evolute.
    Quindi è un mix di principi religiosi e scientifici che ho assimilato e che adesso continuo a cercare di smentire per rivedere tutto da capo. In pratica penso a qualcosa e lo metto sotto indagine, ci penso e ci ripenso alle origini del mio pensiero e poi cerco una soluzione se possibile che non sia di parte tra religione e scienza per come le ho imparate, cerco una mia unicità nelle cose, un’interpretazione ragionata con la mia testa e non imparata mnemonicamente dai libri di storia, scienze, filosofia.

    Ho deciso di staccarmi, è con un passo alla volta che riuscirò a staccarmi del tutto, sono ancora all’inizio.
    Ma sento il peso della solitudine che prima era colmato dalla credenza per esempio che l’uomo avesse un suo fine nel mondo e che la ricerca di questo fine realizzasse la vita nella sua totalità, pensavo ad una vita dopo la morte e ad un paradiso e ad un inferno forse non come quelli che vengono rappresentati nei film ma una sorta di giudizio divino, pensavo che se mi fossi comportato bene durante la vita avrei ottenuto un posto tra i “beati” ovunque fosse il luogo dopo la morte, oppure che ci fosse un’anima che avrebbe vagato sulla terra e si fosse ricongiunta con i parenti del passato per riabbracciarli e ringraziarli di aver vegliato su di me.
    Ora invece sento la solitudine, so di essere solo in realtà e questo mi fa paura, solo perchè le relazioni familiari non sono più stabili, perchè le leggi naturali non sono naturali ma civili e perchè vedo l’ipocrisia dove non credevo di poterla trovare sia in me che attorno a me.

    Sono incapace di esprimermi, come posso esprimere un pensiero che va a criticare sostanzialmente l’uomo, sono al limite tra banale e moralista, esprimersi senza essere etichettato e ignorato e difficile. Inoltre le stesse parole mi vengono a mancare quando vedo scene nel passato imparate nel tempo che riemergono inspiegabilmente collegate per costruire un percorso apparentemente insensato ma fondante il mio pensiero come un’illuminazione, una presa di coscienza che non posso e non voglio ignorare.

    Ho paura e provo angoscia per la mia condizione di diversità, perchè cerco di essere diverso ed escludere questa mia maschera ipocrita ma al contempo non posso sottrarmi al principio di uguaglianza che seguo assieme a questi pensieri. Non posso dire di avere pensieri superiori anche perchè non credo davvero sia così, ma semplicemente diversi dagli altri, ciò mi porta da un lato a sperare che possano costituire un punto di vista per altre persone dall’altro mi porta a capire che se nessuno la pensa come me sono solo e non potrò mai capire cosa seguire, se il mio pensiero o la mia natura umana ipocrita. Sono pericolante sul filo del rasoio..

    Ogni sogno ed ideale svanisce quando non riesco più a trattenere quella parte di me che ragiona in modo irrazionale, quella che normalmente dovrebbe accompagnarmi nel mondo dei sogni e della gioiosa fantasia e in realtà mi porta a comprendere cose di cui non vorrei essere messo al corrente, avrei voluto restarne ignorante ma l’ho voluto solo all’inizio, ora che ne sono totalmente dentro e inizio a cambiare me stesso per conformarmi al pensiero è tutto più confuso e diverso, ma lo accetto e fuggo di meno.

    Finalmente vivo, prima secondo questa mia concezione, guardavo fisso una faccia della medaglia che è quella della vita ipocrita, adesso sto cercando una difficile mediazione tra le due, probabilmente la metà delle cose che avrò detto prima rileggendole le troverei ipocrite, sono talmente variabile che cambio idea e cambio personalità senza nemmeno rendermene conto nel flusso continuo di coscienza di cui vi sto rendendo partecipi.

    Non penso vi chiamerei, l’unico mezzo che ho di esprimermi in modo naturale è scrivendo, perchè le mie dita sono più veloci delle mie parole e mi permettono di connettere più facilmente ciò che penso davvero a ciò che intendo dire. Parlando perdo questa facoltà.

    Ma vi ringrazio per ciò che fate quotidianamente e per la vostra innata capacità a sopportarmi :P

    Un sorriso virtuale :)

    #28798
    Volontario
    Moderatore

    Cato Eugenio
    Il tuo scrivere, scrivere, scrivere con le dita Piû veloce del pensiero fa si che tu pur scrivendo molto in effetti non dici nulla.
    Ti abbiamo chiesto qual’é la Tua Domanda, quale la Tua questione?
    Se non c’ê o se non vuoi metterla in discussione … Allora non possiamo dirti nulla.
    Ti avevamo pregato di pensare prima di scriverci.
    Non riesci?
    :(


Stai visualizzando 15 post - dal 16 a 30 (di 609 totali)
  • Il topic ‘religione’ è chiuso a nuove risposte.
Scrivici su WhatsApp
Scan the code
Ciao!
Ti ricordiamo che il servizio è attivo il martedì e il giovedì dalle ore 14:00 alle 17:00.
Come possiamo aiutarti?