• Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 1 mese fa da Volontario.
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  • #4053
    Valery
    Partecipante

      Ciao a tutti, mi chiamo Valeria, ho 22 anni e sono felice di essere “approdata” qui.
      Preciso subito per onestà e rispetto verso chi ha problemi sicuramente molto più grandi e gravi dei miei, che io non ho grandi ansie o angosce di cui preoccuparmi: ho una vita che posso tutto sommato definire felice, sono fortunata perchè ho una famiglia comunque sia unita e che mi ama, almeno un’amica cui voglio bene con tutto il mio cuore e che considero una sorella, successo negli studi.
      Perchè ci scrivi, direte allora?
      Perchè nonostante tutto questo – e forse per mancanza mia – ho molte frustrazioni addosso e mi sento sempre incompleta.
      Sono abituata a dare la colpa di tutto questo a mia madre, una madre iperprotettiva sin da quando sono nata, che probabilmente si comporta così perchè sono la sua unica figlia e mi ha avuta tardi, ma che mi impedisce praticamente di respirare.
      A 22 anni sono fortunata se riesco a girare un pò per la mia città.
      Ma non è tutto.
      Ho parecchi complessi addosso, non riesco a relazionarmi con i ragazzi, non ho mai avuto una storia d’amore nonostante non mi reputi particolarmente brutta o particolarmente difficile caratterialmente.
      Le poche occasioni che ho avuto le ho lasciate sfuggire di mano, ma devo dire che se prima questa cosa mi causava grandi problemi – ero un’adolescente profondamente insicura, presa in giro da tutti per il troppo soffocamento dei genitori, che vedeva i propri compagni di classe mano nella mano e che si ritrovava sola senza un’amica nè un ragazzo – adesso non più.
      Ho imparato a convivere con i miei complessi e le mie frustrazioni, me ne sono fatta una ragione, anche grazie alla fede, a quella che considero davvero una sorella, alla famiglia che comunque mi supporta, al considerare che, come ho detto, la mia vita non va poi così male…
      Però nonostante tutto questo troppo spesso mi ritrovo a guardare le vite degli altri che scorrono così lisce, così normali, e a considerare me stessa un’ <>.
      Una che mentre le altre escono con il fidanzato rimane a casa davanti al pc o ai libri.
      Una che ha giusto quattro amiche, una sorella e troppi, troppi conoscenti, la maggior parte dei quali falsi ed ipocriti.
      Una che si sente troppe volte semplice spettatrice della sua vita.
      Stando così le cose è facile fare la vittima e dare la colpa a mia madre, ma è davvero colpa sua?
      Forse, se fossi stata un’altra, avrei già preso in mano la mia vita, ma non è così.
      La verità è che ho un carattere debole e mite, troppo mite, che mi porta a subire sempre non solo con lei – anzi, devo dire che spesso con lei sono più dura di quanto lei, poverina, meriti davvero -, ma anche e sopratutto con gli altri.
      Io sono ancora un’adolescente, anzi, una bambina insicura e timorosa, che si mette a piangere pe si sente ferita quando gli altri, al suo posto, urlerebbero e farebbero valere le proprie ragioni.
      Non so affrontare il mondo, non so affrontare la vita.
      Ecco, queste sono le mie reali frustrazioni.
      Non sono cresciuta, sono incompleta.
      Troppo buona per farmi valere, troppo cattiva per essere buona fino in fondo e con tutti.
      Un’essere grigio.

      Scusate se vi ho annoiato e, se siete arrivati fino in fondo….complimenti, io avrei chiuso il post a metàXD

      #10432
      Volontario
      Moderatore

        ciao Valery e BENVENUTA sul nostro forum!! Temi di annoiarci ma questo non devi pensarlo perchè siamo qui per chiunque voglia parlarci, qualunque sia il problema o la situazione.
        Scrivici tutto quello che ti va di raccontare….
        Sorrisi :-) :-)


        #10410
        Volontario
        Moderatore

          Ciao Valeria!

          si sente molto l’insoddisfazione nelle tue parole ma anche un po’ di comprensione verso tua mamma, a cui dai la colpa, ma poi dici non proprio. Beh questa è già una cosa importante :)
          Ma parlaci un po’ di più del vostro rapporto: come ti opprime? E come mai tu non riesci in qualche modo a ritagliarti i tuoi spazi? Ci dici di essere un’ adolescente, beh è proprio tipico di questo momento della vita avere forti scontri con i genitori, alcuni dei quali necessari per la propria crescita, tu li hai? con tua mamma?
          Dici che a volte la tratti troppo male, mentre con gli altri sei troppo buona (se ho capito bene) come mai? cosa scatta in te in queste due situazioni??
          Non ci hai parlato invece di tuo padre, di lui cosa ci dici?

          a presto e tanti sorrisi!! :-)

          PS: complimenti per i tuoi traguardi scolastici! cosa stai studiando?


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