Salve a tutti

  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 settimana, 1 giorno fa da Volontario.
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  • #3364
    Blackheart
    Partecipante

    Salve a tutti, mi presento, mi farò chiamare David credo. Ho 20 anni e sono un disoccupato con vari complessi e problemi personali, non ho la minima capacità di riuscire a trovare e tenere un lavoro perché questa cosa mi spaventa da circa 4 anni a questa parte io sono un musicista e quello è il mio unico sogno nel cassetto nonostante chi è più vicino a me mi ha voluto dire che è e rimarrà solo un hobbie… Circa 6 mesi fa la mia ragazza ha trovato lavoro e per ritrovare un minimo di equilibrio ho passato mesi di inferno non sapendo che fine avremmo fatto entrambi, ma penso che ne parlerò meglio in un topic dedicato. Scrivo qui perché sono in una situazione di coppia insostenibile e personale insostenibile e ho bisogno dell’aiuto di qualcuno perché non c’è la faccio più.

    #34996
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Blackheart, benvenuto :-)

    rispondiamo qui a entrambi i tuoi post, per non fare confusione.

    Anzitutto ci piacerebbe sapere qualcosa in più su di te, per esempio perchè ti spaventa l’idea di lavorare o perchè la tua situazione personale sia insostenibile, ma anche quali sono i tuoi progetti musicali, se hai studiato musica e tutto quello che hai voglia di raccontarci! 😆

    Per quanto riguarda la tua ragazza invece, ci spiegheresti meglio in cosa consistono queste crisi di panico? Lei ti ha spiegato perchè non vuole parlarne? E tu in quei momenti come reagisci?

    Cerchiamo di farci un quadro più chiaro possibile così che anche tu possa mettere bene a fuoco le criticità.

    A presto, tanti sorrisi! :-) :-) :-)


    #36782
    Blackheart
    Partecipante

    Ciao, rispondo adesso dopo 3 anni e me ne vergogno non poco, ma ho sempre avuto un sali e scendi a chiedere aiuto agli altri. Poco dopo il mio primo post ci siamo lasciati io e la mia ex, molti dei miei problemi purtroppo non sono cambiati però, a distanza di anni mi è stato diagnosticato un disturbo depressivo maggiore e un disturbo borderline di personalità che spiega un pò il perchè avessi quella relazione tossica (inoltre si è scoperto che tutta la sua storia era una facciata per tradirmi con una persona che pure conoscevo). Ora sono 2 anni e mezzo che sto con una ragazza fantastica che pure con gli alti e bassi dei nostri disturbi (perchè anche lei è nella mia condizione) riusciamo sempre a stare in equilibrio chiarendo pure le litigate che sembrano più brutte, e se penso a come stavo ai tempi del primo post capisco come dovrebbe essere realmente una relazione sana. Per rispondere anche a distanza di un pò troppo tempo ho questa fobia legata al mondo del lavoro credo per il gestire responsabilità a cui nessuno mi ha mai preparato, e anche perchè dopo aver scoperto di essere ADHD ho reali problemi nel caso di lavori molto monotoni o in cui devo parlare molto con le persone, anche se sto cercando di sconfiggere l’ansia ed imparare a parlare alle persone creandomi una personalità più carismatica, ho iniziato anche da poco un corso per poter divenire addestratore cinofilo che è un pò il mio obbiettivo principale in questo momento proprio per il mio amore per gli animali e la volontà di poter rendere la loro vita più armoniosa con quella dei padroni, e penso che dopò molti cambi di idea potrei aver trovato una vocazione da portare avanti a livello lavorativo più concreta a livello lavorativo e personale. Nel mentre ho continuato a studiare musica e ad arricchire i miei gusti musicali per poter inglobare nella mia persona una vera e propria cultura musicale a 360°, attualmente ho raggiunto una preparazione di tipo intermedio-professionale su basso, chitarra e voce nonchè in produzione musicale portando avanti il mio personale progetto di nicchia (progressive metalcore), mi sono impegnato ogni giorno seriamente e almeno in questo finalmente penso di poter dire che sto creando qualcosa di cui posso andare fiero. Approfondendo ancora di più sugli ultimi anni ho anche finalmente scoperto di essere bisessuale, cosa da cui ero spaventato da una specie di omofobia intrinseca dalla mia famiglia. Si può dire che ho scoperto un pò un senso di comunità entrando pienamente parte della comunità LGBTQ+, in futuro vorrei poter portare avanti qualche progetto come attivista avendo anche conosciuto il mondo della discriminazione.
    Il problema in questi tempi penso sia la mia famiglia. Vedete la mia ragazza abitava in una situazione di povertà e sono riuscito a farla venire ad abitare da mè per far si che avesse più possibilità, soffre anche lei di depressione e ha pure una salute fisica abbastanza cagionevole, perciò spesso è costretta a visite specialistiche e a riposare svariate ore a letto. Nonostante più ci siamo messi di impegno per renderci utili in casa in svariati modi (pulire, socializzare anche quando non avremmo voluto giusto per fare un pò di facciata, renderci indipendenti facendoci la spesa, pagare internet per tutta la casa, comprato ciò di cui avevamo bisogno con quei pochi soldi che guadagnavamo con lavoretti e che mi dava mia nonna che abita con mè al piano di sotto per aiutarmi, non mi hanno nemmeno pagato le medicine) ma per i miei genitori nulla è mai abbastanza ci sono state svariate litigate nel corso degli ultimi 2 anni e parlo di roba realmente pesante, oggi c’è stata l’ennesima, mi hanno detto che siamo due parassiti, che non facciamo niente e che dormiamo tutto il giorno perchè abbiamo la vita facile e vogliamo farci mantenere a vita, quando invece il mio obiettivo è di poterli abbandonare il prima possibile per non parlargli mai più, ma nonostante io mi sforzi di fare di tutto ogni giorno finisce sempre allo stesso punto, oggi ha addirittura urlato alla mia ragazza che lei mi avrebbe plagiato (perchè secondo loro io non sono in grado di avere pensieri propri) e che avrebbe portato l’inferno in casa, oltretutto ha anche insultato suo padre (persona molto simpatica che ho potuto conoscere e che si preoccupa più di me rispetto a lui che dovrebbe essere la mia figura paterna). I miei genitori sono dei razzisti, omofobi, sessisti, narcisti cronici con un desiderio costante di imporre il loro dominio sulla vita di me e la mia compagna, mia madre è passivo aggressiva e fa finta di evitare le litigate per poi darci la colpa a noi quando è sempre mio padre che viene a sbraitare che non abbiamo un futuro e che lui fa tutto, paga tutto mentre noi facciamo la bella vita. Mio padre invece è un assenteista cronico, non mi ha mai chiesto come stessi, o dimostrato affetto in modo fisico o verbale, è incazzato per il 90% del tempo e urla a chiunque bestemmiando tutto il giorno (sopratutto durante i pasti cosa per cui vorrei evitare di mangiare con loro, anche se in seguito cercano sempre di obbligarmi a mangiare con loro), sa benissimo dei miei problemi ma dice che lui non lo sapesse perchè io non gli parlo, cosa che appunto non faccio quasi mai, perchè è un associale che attacca briga con tutti e che non parla mai con nessuno, mi ha insultato in vari modi da quando ho memoria, in adolescenza mi dava spesso del fallito, ora gli piace darmi del parassita ingrato, volano spesso anche insulti pesanti nei confronti di me e la mia compagna, e come spesso succede minaccie di violenza tra cui “ti prendo a pugni” “ti spezzo le ossa” nel mentre cui alza una sedia e si avvicina per spaccarmela in testa (cosa che non fa perchè senno sa di essere totalmente rovinato), spesso penso che sia la volta fatidica in cui lo farà davvero così che possa chiamare la polizia. Pensate che io possa denunciarlo per violenza domestica (e non ditemi di cercare il confronto perchè è stato impossibile, ho sentito da parte di mia madre varie scuse tra cui “lui non ha mai chiesto scusa a nessuno” “lui è fatto così”) dovrei ottenere delle prove video registrando la prossima volta in cui uno dei due inizi a perpetuare queste violenze nei nostri confronti o è una causa persa in assenza di violenza fisica? Ringrazio in anticipo chiunque mi risponderà.

    #36807
    Volontario
    Moderatore

    Caro Blackheart bentornato 🙂
    ci dispiace molto della terribile situazione familiare in cui ti trovi e capiamo molto bene quanto tu avresti fretta di allontanarti da un clima così tossico, ma non puoi farlo per mancanza di un reddito.
    Purtroppo ci pare una situazione che non è destinata a cambiare a breve, e se in non intervengono cambiamenti, la situazione non può migliorare.

    Indubbiamente, grande responsabilità di come stanno le cose oggi nella vostra famiglia, dipende dai tuoi genitori. E’ probabile che loro non ne abbiano la minima idea e per questo scaricano tutte le loro “mancanze e responsabilità”, con violenza verbale e aggressività passiva, sullo scarso risultato delle loro attività educative che vedono nella tua vita, ancora totalmente dipendente da loro, senza prospettive concrete e con fidanzata a carico. Se immaginiamo il loro punto di vista, ci sembra di poter dire che loro si sentono le vittime di questa situazione. E che vedano in te/voi il loro problema. Dubitiamo fortemente che tuo padre abbia mai pensato che darti del “fallito” alle medie sia stato determinante nel tuo diventare (ai suoi occhi) “parassita” a 23 anni. I tuoi genitori non hanno sviluppato capacità di introspezione, non hanno interesse a una sana autocritica, a un esame di coscienza, o forse ce l’hanno, ma dal loro ristretto punto di vista, si trovano innocenti, non riescono a vedere le loro mancanze. Ma questo riguarda loro, entrambi, a livello individuale, e tu nulla puoi fare se non cercare di sensibilizzarli “psicologicamente”.

    Per quanto riguarda te, il miglior consiglio che possiamo darti è: smetti di essere arrabbiato coi tuoi genitori. Lo abbiamo fatto tutti, ma con l’esperienza abbiamo capito che serve a poco trovare colpevoli i propri genitori per tutte le ferite che ci hanno (per lo più involontariamente) inflitto. Per aiutarti, ai tuoi occhi, quello che più dovrebbe contare è che, pur sbagliando e facendo danni, hanno fatto quello che hanno potuto, al meglio del loro criterio e delle loro possibilità. Smetti di giudicarli. Cerca di non odiarli. Bene o male, loro ti hanno portato fin qua e non hanno saputo/potuto fare di meglio. Bisogna riuscire ad accettarlo.

    Dovremmo quindi chiederci, esiste la possibilità di introdurre un cambiamento nella vostra routine?
    Per cambiamento naturalmente intendiamo qualcosa che siete disposti a fare o qualcosa a cui siete disposti a rinunciare. Ti viene in mente qualcosa?

    Per esempio, non potreste assumere su di voi una buona parte delle incombenze di casa? Ma non casualmente, oggi compro il pane, domani spolvero… proprio come se foste la colf e aveste un’orario di lavoro. Non credi che tua mamma apprezzerebbe di vedervi solleciti nel sollevarla dal gravoso impegno di casalinga di un nucleo di 4 persone? Voi non potreste “regalare” 2 ore al giorno a qualche attività domestica di cui prendete la responsabilità totale?

    Oppure, dici che la nonna invece ti sostiene e abita li sotto. Non potreste “trasferirvi” da lei, magari solo per il weekend, per “cambiare aria” voi, e dare anche un po’ di sollievo ai tuoi genitori, che saranno stremati quanto te (indipendentemente dalle ragioni e dai torti di ciascuno)?

    Ci auguriamo che le nostre parole ti siano di aiuto e di supporto e restiamo a tua disposizione per ulteriori approfondimenti o per raddrizzare il tiro, se non fossi soddisfatto della nostra risposta.

    Non aspettare altri 3 anni per riscriverci 🙂 un caro saluto!


    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 1 giorno fa da Volontario.
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