Superato il limite di sopportazione. Cosa fare?

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  • #5477
    Frank37
    Partecipante

    Salve a tutti.
    Ho 27 anni e da 4 anni vivo in un’altra città. Ho bisogno di condividere con qualcuno quello che sto sopportando perchè mi sento schiacciato da tutto.
    Tutto è iniziato nel 2011, dopo due anni di calvario mio padre è morto per un cancro ai polmoni. Io avevo 20 anni e l’anno prima avevo lasciato l’ultimo anno di superiori perchè dovevo aiutare a casa. Il colpo è stato durissimo penso di non essermi mai ripreso del tutto, non ho mai avuto modo di sfogarmi perchè dovevo restare vicino a mia madre e dovevo essere forte per lei. Fino al 2013 ho lavoricchiato qua e la, ho dovuto sopportare tante delusioni ed umiliazioni. Nel 2013 inizio a lavorare in una gelateria e dopo un po’ ho l’occasione di prenderla in gestione. Purtroppo in un anno mi sono ritrovato sottosopra e quindi ho chiuso. Decido allora di trasferirmi al nord e grazie a mia sorella che già viveva qui trovo un lavoro. All’inizio tutto normale per i primi mesi fino all’estate del 2014 quando vado in ferie. Una volta tornato il mio titolare era cambiato del tutto mi rinfacciava il fatto di essere partito mentre lui lavorava (ferie che mi spettavano), ma siccome si trattava di una piccola realtà di lavoro (eravamo 3 dipendenti + il capo) ero costretto a stare praticamente tutto il tempo a contatto con lui. La cosa poi è peggiorata, è passato dalle offese, allo scaricare tutto ciò che succedeva su di me fino addirittura alle mani. Purtroppo mia sorella ha avuto dei guai e per aiutarla ho dovuto chiedere un prestito proprio al mio capo. Sono rimasto a lavorare lì fino a Dicembre 2015 quando ho ripagato il debito. Ma ci sono arrivato distrutto, umiliato e sull’orlo della depressione. Spesso svenivo senza motivo e ho iniziato ad avere incubi, insonnia e credo attacchi d’ansia.
    Gennaio 2016 mi sono liberato e dopo un po’ di riposo mi sono messo in moto per cercare di realizzarmi. A febbraio durante una prova di lavoro mi viene detto che non ero adatto a causa del mio peso e subisco l’ennesima umiliazione. Ad Aprile mi iscrivo ad un corso di carrozzeria per auto e faccio anche uno stage, stavo per realizzare il sogno della mia vita, lavorare con le auto. Finisco il corso e trovo subito lavoro in una carrozzeria. Fino a Novembre tutto bene, alla grande. A dicembre non riescono a pagarmi, mi dicono di avere un po’ di pazienza. I primi di Gennaio mia madre viene ricoverata d’urgenza per un problema alle vertebre. passo metà gennaio nella mia città per starle vicino. Torno su e ancora niente stipendio, il lavoro è fermo. A metà marzo mia madre è di nuovo in ospedale questa volta è il fegato che non si è ripreso dopo l’intervento. Il 3 aprile mia madre muore, e quel giorno penso di essere morto anch’io. Sono rimasto solo, non mi sono mai ripreso dalla morte di mio padre e questo è il colpo di grazia. Niente più sorpresa quando torno per le ferie, niente più domeniche a casa, niente più casa mia. Sono solo. Resto giù un mese, quando ritorno su sono costretto a scegliere se continuare a lavorare gratis o licenziarmi. Quindi mi licenzio, non li voglio nemmeno i soldi. Ormai non ho più niente, la vita mi ha preso tutto, io non ho mai avuto niente. E’ un mese che cerco lavoro e all’improvviso non ci sono più carrozzerie che assumono persone con poca esperienza. Ormai ho 27 anni, nessuno lo vuole un apprendista di 27 anni. Però non ho abbastanza esperienza da essere preso in considerazione. Adesso dovrò accontentarmi del primo lavoro che trovo e sarà così per sempre. Davanti a me già vedo il futuro mediocre che mi aspetta, saltare da un lavoro all’altro senza la possibilità di realizzare anche il più sciocco dei propri sogni, senza poter ambire a niente e senza poter fare progetti. Prendersi quello che arriva e basta. Non esco di casa da 2 settimane. Passo le notti dalla cucina a piangere nel letto poi di nuovo in cucina e poi di nuovo piangere a letto, non dormo da una vita. Ho tanta di quella rabbia che mi sta facendo marcire da dentro. Possibile che debba soffrire così tanto?

    #33303
    Volontario
    Moderatore

    Caro Frank37,
    benvenuto al Sorriso, siamo davvero felici che tu ci abbia trovato e abbia condiviso la tua storia.

    Per avere solo 27 anni hai un passato tosto e ci dispiace molto.
    Leggendo le tue parole immaginiamo tu sia un ragazzo con tanta grinta e voglia di fare, con dei sogni e delle ambizioni. Nell’ultimo periodo vedi tutto nero, ma possiamo dirti che è più che comprensibile con quello che è successo.

    Quando accadono avvenimenti che sembra ci schiaccino, come hai scritto tu all’inizio, a volte è di aiuto non rimanere chiusi in se stessi ma provare a parlare con qualcuno. Per esempio, con tua sorella hai mai parlato di come ti senti? Oppure potresti considerare l’ipotesi di un terapeuta esterno, che ti possa seguire in un percorso di presa di consapevolezza e ti aiuti ad elaborare la perdita dei tuoi genitori, ci hai mai pensato?

    Hai tutto il diritto di piangere e sfogare il tuo dolore, l’importante è che, quando sarai pronto, tu ricominci a vivere la tua vita, perché siamo sicuri che i tuoi genitori vorrebbero vederti felice.

    Per quanto riguarda il lavoro, non lasciarti abbattere dai primi rifiuti. Sei giovane e, anche se non hai molta esperienza, fai vedere che hai voglia di imparare che ti dai da fare, sarà apprezzato. Hai ancora tutta la vita davanti, hai il tempo di scegliere e sbagliare e ricominciare di nuovo.
    Puoi anche tornare a studiare se è quello vuoi!

    Ti andrebbe di raccontarci qualcosa in più su di te? Ci hai detto che ti piace lavorare con le auto, qualche altra passione?
    Dove vivi attualmente? Ti sei ambientato, hai conosciuto qualche persona interessante?

    Speriamo davvero di sentirti preso caro Frank :)
    Ti abbracciamo!


    #33401
    Frank37
    Partecipante

    Grazie mille per aver risposto. Io vivo a Milano, mi sono ambientato benissimo ma ho legato con poche persone. La mia più grande passione sono le auto, pero per fortuna ho molti interessi e hobby. Gioco con i videogiochi, colleziono film, leggo fumetti e libri. Proprio la settimana scorsa ho ricominciato a lavorare in una carrozzeria stesso qui a Milano. I titolari sembrano brave persone e per il momento mi trovo bene. L’ambiente qua è tranquillo e sereno. Va un po’ meglio però a volte mi sento molto giù e ho paura che qualcosa vada storto da un momento all’altro. Non ho detto queste cose a mia sorella perché la situazione è difficile anche per lei e visto che è molto emotiva non voglio darle altre preoccupazioni.

    #33415
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Frank37,
    siamo contenti di sentire che hai ricominciato a lavorare, è un passo verso la ripresa della tua vita!

    Crediamo sia normale avere dei momenti in cui ci sembra che la terra tremi sotto i piedi, l’importate è gestirli e ricordare che a piccoli passi possiamo arrivare dappertutto :)

    Per conoscere nuove persone, se ne hai voglia, potresti provare ad andare a qualche rassegna cinematografica o a qualche convention di videogiochi, ti piacerebbe come idea?

    Per quanto riguarda tua sorella, magari potresti provare a raccontarle qualcosina, forse potete condividere più di quanto credi: anche lei potrebbe pensare le stesse cose, non parlare con te per paura di ferirti o preoccuparti. Cosa ne pensi? Secondo te è possibile provare ad essere uno l’appoggio dell’altro?

    Speriamo di sentirti presto!
    Sorrisi :)


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