• Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni fa da Swag171994.
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  • #4513
    dany
    Partecipante

      Sono un ragazzo di 20 anni, ho finito la scuola superiore e mi sento in crisi. Una parte di questa crisi riguarda gli amici. Non mi sento considerato perchè quando usciamo insieme parlo poco o nulla: non so cosa mi succede, a casa sono il più attivo della famiglia, propongo attività, rido e diciamo sono un tipo da compagnia. Quando però esco di casa mi trasformo, non riesco a spiccicare parola e mi sento come bloccato, inizio a tremare e a balbettare e ho paura di dire quello che penso e finisco per dire qualcosa che è metà vero e l’altro no. Sono sempre stato timido fin dall’asilo e nonostante i passi in avanti soprattutto in questi ultimi 2 anni non riesco a trovarmi a mio agio con i miei coetanei. Loro scherzano, parlano di tutto mentre io rimango in silenzio e ascolto senza mai intervenire. A volte penso di essere un peso x loro visto che interagisco poco, mi hanno detto che non ho interesse verso di loro all’inizio, poi ho provato a dimostrare che non era vero e x un po’ di tempo mi invitavano in pizzeria, al cinema il sabato sera: tutto ciò è durato x buona parte della quarta superiore poi basta hanno troncato il rapporto con me. Di questo gruppo di persone mi sono affezionato a tre ragazzi e a una ragazza con cui mi sento spesso via sms. Ogni tanto li sento tramite facebook però di rado anche perché tutti loro fanno l’università e siccome io mi sono preso un anno sabbatico ho paura di disturbarli. Non so perché ma mi sento tremendamente in colpa x tutto quello che faccio e dico, appena faccio o dico qualcosa mi sembra sbagliata e quindi ho spesso dei cambiamenti di umore repentini. Capisco che non è facile starmi vicino ma non penso di essere una persona così orribile e noiosa. Qualche consiglio?
      Dani

      #17514
      Volontario
      Moderatore

        Ciao dany :-)

        Benvenuto nel forum B)

        Non siamo tutti uguali come carattere: c e sempre chi parla poco perche è timido, chi parla “mediamente” e anche chi tende a parlare un po troppo :P in ogni compagnia le persone spesso sono divise in questi diversi gruppi, quindi un membro piu silenzioso di altri c è sempre. Questo nn vuol dire che la persona riservata sia inutile alla dinamica del gruppo: spesso si tratta di persone che sanno ascoltare meglio, grandi osservatori e con molta sensibilità.
        Ora bisogna vedere se nei gruppi che frequenti il grado di conoscenza che hai verso gli altri permetta a questi ultimi di valutarti come meriti… In particolare, credi che almeno i ragazzi piu stretti di cui parli conoscano realm come sei, come ti senti, il tuo valore, indipendentem dal fatto che tu parli poco in gruppo?
        Potresti partire da loro, considerando che cmq se fanno l università avranno anche da studiare, ma un po di tempo x i propri amici dovrebbe esserci sempre. Se gli mandi un sms mentre sono a lezione, al massimo ti possono rispondere dopo!
        Come mai questa scelta dell anno sabbatico? Come passi le tue giornate?
        In famiglia come va?

        Sorrisi :cheer:


        #17636
        dany
        Partecipante

          Si, è che mi sento un po’ messo da parte dal gruppo di persone che frequentavo. Nel senso che da un momento dall’altro, così senza una lite, un apparente motivo mi hanno lasciato e hanno continuato senza di me. Io ci sono rimasto male però ho evitato di chiedere spiegazioni x non sembrare patetico, ho dato la colpa allo stress x la maturità o che comunque preferivano qualcun altro di più socievole.
          Ora ogni tanto li sento con gli sms, però devo essere sempre io a cercarli e mi sembra di essere di disturbo. Ho paura che se non li cerco io loro si dimentichino di me ed è un pensiero che mi ha accompagnato x tutta l’estate: di questo gruppo sono rimasto amico di una ragazza solo che sono 20 giorni che non ci sentiamo e mi sento un po’ contrariato a cercarla perché secondo me i rapporti si fanno in 2 non posso essere sempre io a fare il primo passo.Lo ammetto sono tutto tranne che perfetto e anche io ho i miei difetti però non mi sembra giusto essere isolato: forse in parte è anche colpa mia visto che non sono riuscito a tenere dei rapporti + stretti come hanno fatto bene o male tutti nella mia ormai ex classe nel senso di avere un gruppetto di persone con cui parlare, uscire ecc. Ho sempre cercato di rispettare tutti e essere aperto con tutti e alla fine mi sono trovato ad essere solo.
          Questa estate tutti si sono goduti le vacanze della maturità mentre io ho dovuto rinunciare perchè non ho soldi e poi mi sentivo triste x la mia situazione in casa visto che ho passato qualche momento un po’ brutto: mio padre beve e ci ha fatto passare dei momenti difficili in questi ormai 10 anni. Ho provato a sentirmi con la mia compagna di banco dicendole se potevamo vederci ma mi rispondeva che era sempre occupata però postava su facebook le battute delle uscite con gli altri amici senza invitarmi. E lo stesso è accaduto con un altro mio amico.
          Adesso faccio volontariato, due volte a settimana aiutando i bambini nei compiti e giocando con loro.

          #18823
          Swag171994
          Partecipante

            Sono nella stessa situazione! Solo che ho 12 anni…

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