• Questo topic ha 174 risposte, 14 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 5 mesi fa da Volontario.
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  • #17584
    Volontario
    Moderatore

      cara Martina,
      quoto in toto la risposta dell’altro volontario e vorrei solo sottolineare: “ci sono persone molto importanti per noi, ma solo noi stessi siamo veramente indispensabili alla nostra vita”.
      Tu ti sei appoggiata molto al tuo lui, in un certo senso delegando alla sua presenza la tua forza per andare avanti, e questo spiega il terribile vuoto che ora provi, ma se riprendi in mano tua la tua vita (e a me sembra che tu lo stia tentando egregiamente!) vedrai che il “vuoto” si riempirà totalmente dei nuovi orizzonti che la tua “libertà da stampelle” permetterà che si aprano alla tua sete di amore e felicità.
      Tifo per questo tuo grande passo, doloroso non c’è dubbio, ma foriero di nuova vita, e ti abbraccio con tanti :-) :-) :-) :-)


      #17585
      Volontario
      Moderatore

        Ciao Martina

        si ho provato a scendere sul terreno dei fatti e di specifici episodi che quotidianamente ci capitano in famiglia perchè è di solito in famiglia che si svolgono tra adulti (e non solo)fatti i più veri e i più spontanei, ogni giorno di ogni settimana. Questo perchè nei tuoi post sono frequenti le tue opinioni, le tue sesazioni, i tuoi pensieri, i lamenti e raramente vengono presenti fatti e azioni nei loro contesti di tempo e forme.
        Concordo con te che per ora, se non ti senti, non ha senso parlare con noi di relazioni familiari. Però questo penso essere un problema su cui, anche tu concorderai, dovrà essere trovata una soluzione.

        Fatti e concreti. Ce ne hai indicati pochi. A memoria ricordo il tuo profondo rapporto d’amicizia nato con una coetanea in una colonia marina dove prestavate servizio estivo; e il profondo scambio di idee, prospettive, pensieri, sintonie che popolavano la vostra sincerità di adolescenti. Ci hai detto che speravi di incontrare questa amica l’anno successivo ancora nella stessa colonia ma che al tuo arrivo lei non c’era.
        Riflessione. Sembra che pur essendo la vostra amicizia sì “profonda” per 1 anno non vi siete più cercate, più sentite, nè lettere, nè telefonate per comunicare, nè visite
        reciproche. Così lascia intendere il fatto da te indicato, cioè che speravi per la seconda volta di ritrovarla l’anno successivo nella stessa colonia. Dunque ancora silenzio per 1 anno.
        Conclusione; Non c’è per caso un pò di avarizia e incertezza nel coltivare e approfondire un’amicizia (e in generale rapporti con terze persone) a cui tenevi?

        Mi fermo qui altrimenti il post diventa troppo lungo. Riprenderemo in seguito altre considerazioni su alti due fatti concreti che ci hai esposto.

        Ciao Martina e buona.


        #17608
        anke i pagliacci piangono
        Partecipante

          Io non sono affatto forte. Ho solo imparato a raccogliere i cocci e a rimetterli assieme, ma questo lo sanno fare tutti, un po’ di colla di qua, un po’ di là, un po’ di ‘non fa niente’, ‘passerà’, ‘non importa’ ed eccomi di nuovo in piedi. No, non sono forte. Io cado in pezzi ogni momento. È solo che so ricominciare.

          eccomi qua,distrutta in un milione di piccoli pezzi e ricomposta, ma mai come prima.. perchè alla fine per quanto cerchi di riprenderti ogni volta lasci un pezzo di te in giro. ci sono molti più pezzi di me chiusi negli occhi e nei ricordi degli altri di quanti io ne conserva di loro. però vabbè,l’importante è che io stia ancora in piedi, seppur con qualche inevitabile crepa :)

          ci tengo a controbattere all’ultimo post scrittomi:

          1.
          “Concordo con te che per ora, se non ti senti, non ha senso parlare con noi di relazioni familiari. Però questo penso essere un problema su cui, anche tu concorderai, dovrà essere trovata una soluzione.”
          Forse non mi sono bene espressa,io non ho mai detto che non voglia parlare con voi di relazioni familiari,anzi ho descritto più volte quella che è la situazione in vista di un’ipotetica soluzione da trovare ma poi a tutti gli effetti, di che relazioni dobbiamo parlare se relazioni non ve ne sono? ;) NOn mi è ben chiaro il concetto, sorry ^^

          2.
          “Non c’è per caso un pò di avarizia e incertezza nel coltivare e approfondire un’amicizia (e in generale rapporti con terze persone) a cui tenevi?”
          Avarizia, incertezza?? assolutissimamente no… non è vero sto fatto che per uno o due anni che sia non ci si è più cercate, certo non ci siamo viste perchè abitavamo in due paesi differenti, entrambe andavamo a scuola, eravamo entrambe minorenni, non si aveva la macchina e per quanto riguarda me non avevo neanche la possibilità di prendere ad andarmene fuori una giornata. Il fatto di trovarci là lo davamo per scontato,ci eravamo accordate di fare le due prime settimane di luglio insieme, se poi lei è stata scelta per partecipare ad un progetto scolastico all’ultimo non è stata certo colpa di nessuno :)
          comunque avrò sbagliato tanto, c’avrò anche una miriade di difetti, ma avara proprio no.
          Io che nel donarmi ai “terzi” c’ho sempre messo anima e corpo! …

          scusate lo sbrocco, era solo un puntualizzare :) :) :) bacioniiii

          #17613
          Volontario
          Moderatore

            Ciao Martina, come stai oggi? Innanzitutto non sminuire la tua capacità di ripresa, non è qualcosa di scontato! Rimettere insieme i cocci è molto più difficile che romperli, non credi? :)
            Lui l’hai risentito? Come sta andando la separazione?
            Tutto il resto come sta andando? Mi raccomando tieni duro e ricordati che noi ci siamo per qualsiasi cosa :)

            sorrisi :)


            #17617
            anke i pagliacci piangono
            Partecipante

              buongiorno cari, buongiorno care :)
              Ho una rabbia dentro che è difficile estirpare; purtroppo va sempre così ci sono momenti in cui i dolori antichi, e che si credono svaniti e passati , tornano in modo prepotente e fanno a cazzotti con la serenità che ti sei conquistato con i pugni e con i denti.
              Se ci penso bene ci sono stati nella mia vita degli stop,dei semafori rossi. ho dovuto fermarmi e lasciar passare gli altri e aspettare.
              ed ecco l’ennesimo: ormai la palestra è diventata la mia sola valvola di sfogo, vado là l’ambiente è accogliente, sto rinforzando il rapporto con la mia compagna di università, ci metto l’anima anche perché finalmente dopo anni di stop potevo finalmente tornare a far qualcosa… e invece no!
              Ho dovuto smettere di giocare a calcio per un problema al ginocchio ( ho visto infrangersi il sogno della mia vita), oggi tendono a non operare i legamenti quindi mi hanno sottoposto ad interventi conservativi, per anni non ho più fatto nulla, e poi ieri dal niente vado in palestra e a 15 minuti dalla fine della lezione mi si blocca il ginocchio, completamente, non lo muovo e non lo piego più.
              Infiammazione del legamento, almeno un mese di stop e riposo assoluto, non è possibile.
              Sto ancora aspettando qualcuno che mi dica che non sia mai successo, ma poi il dolore mi riporta alla realtà e vedere la fasciatura mi ricorda che non è stato solo un brutto incubo purtroppo!
              Non è possibile che io sia così poco fortunata: ogni volta che inizio qualcosa di buono, sono costretta a stopparmi. :(

              Per il resto… la separazione è stata presa di comune accordo quindi è abbastanza tranquilla anche se lui vuole riprovarci ed ha proposto questo come una sorta di pausa( eccolo un altro semaforo rosso per me) per comprendere se tra noi possa funzionare seppur con dei cambiamenti da parte di entrambi:
              lui si promette di essere meno geloso, possessivo e rabbioso
              io dovrei essere più sincera
              Non ne ho idea, forse ciò che desidero è starmene solo un pò per i fatti miei :)

              sono sconcertata :( vi abbraccio tutti/e, Marty

              #17619
              Volontario
              Moderatore

                Cara Martina buon pomeriggio,
                stiamo procedendo bene.Stiamo seguendo “fatti”.

                “Avarizia” e “incertezza” per le amicizie:
                giuste le tue osservazioni, gli adolescenti trovano spesso difficcoltà a incontrare i propri amici, cosa a cui loro tengono molto. In questo caso difficcoltà di spostarsi in altre città,in altri posti anche per visite brevi.
                Se incontrare gli amici è spesso difficile comunicare con loro credo sia facile; da alcuni anni c’è internet, da alcuni decenni il telefono, da circa due secoli i servizi postali regolari. Con questi ultimi si richiede a tutti una certa pazienza nell’attesa delle risposte, ed è questa una esperienza (o una virtù) che tanti ragazzi e ragazze degli anni ’50 hanno fatto per coltivare e restare in rapporto con i propri amici.
                Nelle difficcoltà gli adolescenti solitamente cercano aiuto nei consigli e nei suggerimenti da loro richiesti ai propri genitori. In tali colloqui i ragazzi, le cui esigenze variano anche in funzione della loro crescita fisica e mentale, riescono a farsi riconoscere meglio da questi genitori e nel contempo apprendono con più precisione i loro punti di vista dialogando e ragionando.
                Parlare, parlarsi permette lo scambio di una più larga esperienza.

                Tu aggiungi di non sentirti “avara” con gli amici, anzi che ti spendi nolto per loro. Posso chiederti se questa è una opinione già confermata dai tuoi amici o se è la tua opinione? Parlando con loro di tanto in tanto puoi tranquillamente sondarla, e qualunque sia la risposta maditarla un pò.

                Precisi anche che non c’è dialogo con la tua famigia. Meditaci sù, e immagina se questo potrebbe essere incoraggiato e che cosa faresti tu se decidessi di rigenerarlo.

                ciao Martina e serena giornata.


                #17635
                anke i pagliacci piangono
                Partecipante

                  Gentilissimi Volontari/e,
                  qualcuno può coordialmente spiegarmi dov’è il problema?
                  Allora no, mo qualcuno potrà anche venirmi a dire il fatto che io non sono aperta alle critiche ecc, non lo trovo assolutamente vero anzi mi reputo sempre aperta al dialogo ed al confronto ma nei limiti del rispetto reciproco.
                  Ho iniziato a condividere parte della mia vita passata e recente con voi e non posso negare il positivo che ne ho tratto però ora non riesco a capire perchè debba essere messa spalle al muro tra l’altro per cose che non posso più risolvere.
                  Ho scritto di Ylenia, di quanto io mi senta in colpa e non sappia perdonarmi i miei sbagli nel non esserle stata accanto fino in fondo quanto adesso col sennò di poi penso che avrei potuto, mi sento una sbagliata, fallita, inutile essere ed oltre a tutto questo dolore inepresso devo sentirmi ancora dare contro per stare ancora più male?
                  Spiegatemi il senso perché io non lo so trovare :(
                  ah, e per la cronaca il mio “non essere avara” in amicizia non è la mia opinione, è l’opinione di chi mi ha voluto di bene, di chi ha creduto in me e di chi con me ha condiviso parte della propria vita.
                  Il mio non essere avara di spirito lo leggo negli occhi di chi aiuto ogni giorno, lo traggo dai sorrisi che ricevo in cambio di una parola o di un gesto per tutti.
                  Avara… generalmente la critica che mi fanno è quella, al contrario, di essere troppo buona, di non pensare mai per me, di dare troppo agli altri annullando me stessa.
                  Ma apparte tutto, questa sono io.

                  e proseguendo: il dialogo in famiglia non può nascere se non c’è la volontà da tutte le parti di instaurarlo,e si, rigenerarlo io, a 21 anni, non ci tengo!
                  Se chi doveva essere la figura di riferimento fino ad ora ha scelto di non esserlo, non capisco cosa possa darmi ora.
                  Non ha fatto la madre per anni, ora cosa dovrei raccontarle di me?
                  come faccio ad istaurare un rapporto con tutta la rabbia che c’ho dentro?
                  impossibile, credo.

                  confido in una vostra tempestiva risposta, perché dopo gli ultimi post, sto anche peggio del solito! Buona serata, sempre vostra Marty :)

                  #17639
                  Volontario
                  Moderatore

                    Ciao :-) ciao
                    quale frase ti ha fatto sentire messa con le spalle al muro?
                    quale frase ti ha ti fa sentire messa contro?

                    c’è stato un fraintendimento perchè Sorriso telefono giovani prima di tutto non giudica!
                    e non potrebbe nemmeno perchè solo tu conosci la tua realtà.

                    Se pensi che non sia il caso di riprendere il dialogo con la tua famiglia, significa che ancora non sei in animo di poterlo fare e hai bisogno di passi avanti da parte loro. Accogli i segnali che potrebbero arrivarti e non chiuderti nella rabbia e nella sfiducia! promesso ? :-)

                    ;) ciao Marty ;)


                    #17640
                    anke i pagliacci piangono
                    Partecipante

                      Promesso, promessissimo :) però sarà difficile che passi avanti in tal senso ce ne siano. Forse col tempo inizierò un graduale riavvicinamento, o almeno contatto, ma forse e col tempo. Si, mi sono sentita molto toccata e ferita da stg che quando si è espresso nelle parole del volontario/a che mi è sembrato volesse in tutti i modi colpevolizzarmi mettendo in discussione la mia buona fede e dandomi ulteriori motivi per odiare me stessa per la mia assenza alla morte della mia migliore amica. Sembra qualcuno invece di mettersi dalla mia parte si sia divertito/a a marcare i miei sbagli. E se l’intento era ammazzarmi, c’è quasi riuscito. Comunque non importa, ero quasi riuscita a superare questo lutto e i rancori che porto dentro, ma evidentemente non era il momento. Marty

                      #17643
                      Volontario
                      Moderatore

                        cara cara cara
                        ci preme
                        tanto tanto tanto
                        rassicurarti che non era nelle intenzioni di chi ha risposto al post toccarti o ferirti in alcun modo, nè mettere in discussione la tua buona fede!

                        Le risposte sono sollecitazioni e riflessioni, tu puoi tenere solo ciò che ritieni utile, tutto il resto … (ciò che non trovi adeguato) è da accantonare e di questo non devi tenerne conto.

                        Noi TUTTI siamo dalla TUA parte,
                        dici che eri quasi riuscita a superare il lutto e i rancori cher porti dentro: ricominciamo dunque da dove eravamo rimasti. ok?

                        un :-) sorriso :-) sorriso :-) sorriso


                        #17651
                        anke i pagliacci piangono
                        Partecipante

                          sono davvero desolata :( mi dispiace aver reagito così, lo so,sono alquanto patetica quando mi ci metto ma purtroppo ci sono stata davvero male.
                          Non lo so per quale motivo non le abbia scritto lettere, email e mi sia limitata ad un solo contatto telefonico di tanto in tanto, certo potevo fare molto di più ma è facile parlare ora che tornarmene indietro a cambiarmi la vita non posso e quel rapporto, in qualunque modo non posso recuperarlo.Ora devo solo andare avanti e cercare di non commettere gli stessi errori con altre persone.
                          Non è che non ci pensi mai, anzi non ho ancora trovato il coraggio di recarmi al cimitero da 4 anni a questa parte, non ce la faccio, mi sento in colpa :( ed ora ho la consapevolezza ( condivisa) che potevo fare molto ma molto di più.
                          Non ho risposte, ho soltanto una miriade di domande.
                          Chiedo scusa a chiunque mi abbia risposto per la mia reazione spropositata, alla fine sì ad ascoltarmi e offrirmi qualche parola lo fate solo per me :)
                          ve ne dovrei essere grata!
                          Chiedo scusa perchè non volevo essere polemica, purtroppo è tutto quello che mi sta capitando a rendermi così poco socievole ed irritabile. no, semplicemente fragile. ed Indifesa. ed incredibilmente sola. Il pensiero di dover passare a casa un mese, starmene ferma, vedere il mondo che corre, che va avanti ed io qui frenata da immensi stop nella mia corsia, sì mi infastidisce.
                          Non so più nemmeno piangere, non ho più neanche la voglia di farmi del male che seppur nel modo sbagliato era pur sempre un modo di reagire.
                          Il legamento infiammato sarebbe stata la causa buona per approfittarne e fare i 15 temi necessari a passare il prossimo esame, invece no, le giornate le trascorro fissando il vuoto, aspettando le ore che passano, cercando risposte che non sò trovare.
                          Vedo gente intorno a me indaffarata a preparare la tesi, preparare esami, affrontare la vita ed io qui complice della loro vita e spettatrice della mia.
                          Saluti sinceri, Marty

                          #17654
                          Volontario
                          Moderatore

                            CARA Martina,
                            innanzittutto non devi chiedere scusa a nessuno.
                            Hai reagito perchè ti sei sentita “non capita” e, probabilmente, anche da parte nostra non c’è stata una sufficiente comprensione dei tuoi stati d’animo.
                            Ci dici del tuo ginocchio e del disagio che ti provoca l’immobilità. Sarebbe difficile per chiunque, in questa situazione, riuscire ad applicarsi negli studi.
                            Però, perchè non approfittare del riposo fisico forzato per “lasciarti andare” anche un po’ nell’animo?
                            Quelli che tu chiami “semafori rossi” o “stop” non sono sempre negativi, ma possono diventare momenti di riflessione e di recupero delle nostre forze interiori per affrontare al meglio la vita.
                            Ti vogliamo bene! :cheer: :cheer: :cheer:


                            #17658
                            anke i pagliacci piangono
                            Partecipante

                              Thank you guys :)
                              è passata appena una settimana ed il recupero è ancora lontano ma non riesco a star qui ferma ad aspettare…credevo di cavarmela con due settimane di riposo ma dicono che per il mio bene sia meglio farmi tutto il mese, ad anche il mio istruttore mi ha detto che si rifiuta di allenarmi (grazie Ale) :(
                              a questo punto non mi resta che rassegnarmi e far passare anche queste altre settimane( e le feste, e le vacanze, e i primi fiocchi di neve della stagione) con la speranza di tornare a gennaio più determinata e forte di prima.
                              Alla fine è tutto quello che posso fare,volente o nolente.
                              Con tutore e stampelle riesco bene o male a camminare ed è per questo che ho intenzione di sostenere l’esame la prossima settimana anche se le premesse non sono le migliori.
                              certo, avete ragione,ora tempo per dedicare a me stessa per riflettere e recuperare le forze interiori ne ho quanto ne voglio.
                              Il problema è che non riesco a non rattristarmi quindi non riesco a concentrarmi quindi non riesco a vedere nulla di positivo :(
                              In compenso però so a memoria tutta la programmazione di tutti i canali del digitale terrestre, magari a qualcuno può tornare utile :P sono meglio di una guida tv hahahah che cosa triste, però sì, Ridiamoci su ^^ =) =) =) =) =)

                              #17661
                              Volontario
                              Moderatore

                                Ciao cara Martina, mi fa piacere sentire una nota di ironia e spirito :) è sicuramente un grande miglioramento rispetto ai post di qualche giorno fa, non credi?
                                Mi fa piacere sentire che andrai comunque a fare l’esame anche con le stampelle, ti stai preparando facendo tutti quei temi?

                                Non rimproverare troppo il tuo allenatore! Se poi dovesse farti allenare e ti facessi ancora più male, non se lo perdonerebbe!

                                Per il resto come stai? Che cosa ti passa per la mente in questi giorni?

                                tanti sorrisi!! :)


                                #17669
                                anke i pagliacci piangono
                                Partecipante

                                  Buondì :)
                                  Ho ritrovato la mia ironia ed il mio spirito, sì, va meglio rispetto ai giorni scorsi in tal senso; alla fine la rassegnazione ha avuto la meglio su rabbia, tristezza e simili :)
                                  Ovvio, mi dispiace, ma tanto non posso far nulla se non aspettare che il tempo faccia il suo dovere! Quindi diciamo che, ginocchio a parte, non mi lamento!
                                  Quello che più mi angustia è la paura di perdere delle occasioni o di dover rinunciare a qualcosa che stava nascendo o meglio, mi stavo costruendo… ma queste sono considerazioni che potremo verificare solo quando tornerò a svolgere la vita di sempre e quindi questi pensieri pur convivendo nella mia mente, li sto accantonando :) e si, la prossima settimana ho questo esame pagliacciata e non voglio perdermelo, dato che è un corso integrato, se non lo do ora poi dovrò darlo insieme all’altra materia e diventerebbe troppo pesante… la professoressa ci ha fornito i titoli di 15 temi inerenti la riabilitazione ( appunto, a pennello per me :P ) ed il giorno dell’esame ci saranno da svolgere due di quei temi. Dovrei farli tutti e cercare di leggerli almeno un pò :)peccato che debba ancora terminare il secondo e l’esame sia mercoledì.. ho appena sei giorni :(((
                                  Perdo un sacco di tempo, penso che il prossimo anno di questi tempi dovrei già essere laureata ma poi? sto inizando a pensare alla tesi sto cercando di non rimanere indietro con gli esami, da una parte non vedo l’ora di terminare questo percorso.. ma che farò poi? certe volte non so neanche se è davvero questo che voglio fare nella vita. Non lo so se diventare un’educatrice professionale sia il lavoro adatto per me. e se invece di fornire un aiuto dovessi far peggio a chi mi si presentasse davanti?
                                  Forse è solo paura di mettere fine ad un percorso “formativo”, andare all’università, dare esami, conoscere, apprendere mi tiene impegnata e mi fa sentire forte e valida perchè là dentro ho successo! Forse è la paura di dover crescere,poi crescere, però affrontare il mondo la vita vera, cercare un lavoro, iniziare a pensare ad una famiglia, non ci sarà più tempo per alibi o per giochi, ci sarà la triste realtà di un contesto senza certezze!
                                  Insomma, mi sa che dovrete sopportarmi ancora per molto :P ehehe
                                  a presto, Marty :) :) :) :)

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