Winter

  • Questo topic ha 9 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 8 mesi fa da Holly.
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  • #5422
    euphralia
    Partecipante

    Ho sempre odiato l’inverno.
    E’ una dose pura di tristezza e malinconia.
    Il buio che alle 16.30 comincia a imporsi obbligandoti ad accendere le luci non fa per me.

    Scrivo meno, penso di più e faccio ancora meno durante il giorno. Odio tutto ciò.
    Sentire quel freddo che ti risale fino all’anima pietrificandola, stegandola…bloccandola.

    La verità è che forse non è l’inverno in sè a rendermi così.
    Ma ciò che comporta l’arrivo di questa stagione.
    La solitudine. Quella tipica dei miei pomeriggi. Quella che mi ha accompagnato per tutto questo tempo, quella che mi ha modellato come pongo in questi anni.
    La pesantezza della scuola si fa sentire, la pesantezza di questi anni e di questa città incapace rende tutto più difficoltoso.
    Continuo a correre troppo, a desiderare tutto troppo velocemente. Non va bene.

    E questo freddo, questo accorciarsi delle giornate, gli alberi che si spogliano… non sono altro che la cigliegina sulla torta.

    Ieri sera è venuta mia sorella con suo marito e la mia nipotina a casa mia. Mi sono divertita certo, nulla da ridire.
    Finchè mio padre non ha fatto un gesto che, di per sè non è nulla di male, mi ha logorato da dentro: ha comprato gli ovetti kinder a mia nipote.

    Mi spiego, non è per gli ovetti figuriamoci. Glieli stavo per compare io quando ho saputo che stava arrivando. Ma è stato proprio per il gesto. Quel regalare una cosetta anche minuscola, quell’attenzione che ha riservato a mia nipote in quel momento mi ha fatto capire che l’unico momento in cui sentivo mio padre vicino e degno di questo nome era quando tornava a casa e mi donava un pò del suo affetto attraverso uova di cioccolato. Anche se poi mi prendeva a sberle 1 ora dopo.

    Erano quei momenti in cui i miei occhi da bambina ingenua si illudevano di un cambiamento, riponevo le mie stupide speranze in un uovo di cioccolato con sorpresa che spesso quest’ultima era l’unica cosa a rendermi felice davvero alla fine se avevo l’onore di non beccarla doppia.

    Forse questo gesto ieri sera ha risvegliato vecchi fantasmi nascosti chissà dove dentro di me che hanno poi infestato i miei pensieri per tutta la serata.
    Ancora una volta ho preso atto delle mie illusioni coltivate in tutti questi anni senza successo, è come aver piantato un semino di un fiore e, nonostante tutte le cure, non averlo mai visto sbocciare.
    Che stupida.

    E rieccolo questo autunno/inverno che ricomincia e che ancora una volta ruberà un pò della mia brillantezza e della mia felicità senza permesso.

    Questo freddo mi ricorda, inoltre, quei giorni poco prima di natale in cui da piccola mi mettevo alla ricerca in ogni angolo possibile della casa del regalo che babbo natale avrebbe poi dovuto portarmi.
    Ero troppo sveglia e realista fin da piccola: non ho mai creduto al vecchio barbuto anche se ai miei non l’ho mai detto prima dei 9 anni.
    E così giorni prima mi ritrovavo a scartare il regalo per vedere cosa fosse senza fare in modo che si notasse dalla confezione perfettamente creata.
    E’ alquanto buffo e insolito, erano convinti di illudermi con quelle belle storielle che si raccontano ai bambini sul natale quando invece illudevo io loro facendo finta di crederci.
    Nulla di male contro queste tradizioni, alla fine mi son sempre piaciute. Ma già da lì c’era la sensazione in me di quella felicità creata artificialmente.

    Spesso ero sola anche il giorno di natale, mia madre lavorava e lavora anche durante i giorni di festa. Probabilmente è stato tutto ciò a fare in modo che mi ponessi domande continuamente: la solitudine.

    Ma ora basta continuare a guardarsi indietro. I prossimi sono 18 anni, devo pensare ad altro.
    Gli errori, in parte miei e in parte di altre persone, ci sono stati e non posso fare niente per cambiarli. Posso solo cambiare quello che verrà nella speranza che questo inverno mi restituisca la mia felicità con gli interessi la prossima primavera.

    Some of them want to use you
    Some of them want to get used by you
    Some of them want to abuse you
    Some of them want to be abused.

    tradimento.jpg

    #8255
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    Ho sempre odiato l’inverno.
    E’ una dose pura di tristezza e malinconia.
    Il buio che alle 16.30 comincia a imporsi obbligandoti ad accendere le luci non fa per me.

    Scrivo meno, penso di più e faccio ancora meno durante il giorno. Odio tutto ciò.
    Sentire quel freddo che ti risale fino all’anima pietrificandola, stegandola…bloccandola.

    La verità è che forse non è l’inverno in sè a rendermi così.
    Ma ciò che comporta l’arrivo di questa stagione.
    La solitudine. Quella tipica dei miei pomeriggi. Quella che mi ha accompagnato per tutto questo tempo, quella che mi ha modellato come pongo in questi anni.
    La pesantezza della scuola si fa sentire, la pesantezza di questi anni e di questa città incapace rende tutto più difficoltoso.
    Continuo a correre troppo, a desiderare tutto troppo velocemente. Non va bene.

    E questo freddo, questo accorciarsi delle giornate, gli alberi che si spogliano… non sono altro che la cigliegina sulla torta.

    Ieri sera è venuta mia sorella con suo marito e la mia nipotina a casa mia. Mi sono divertita certo, nulla da ridire.
    Finchè mio padre non ha fatto un gesto che, di per sè non è nulla di male, mi ha logorato da dentro: ha comprato gli ovetti kinder a mia nipote.

    Mi spiego, non è per gli ovetti figuriamoci. Glieli stavo per compare io quando ho saputo che stava arrivando. Ma è stato proprio per il gesto. Quel regalare una cosetta anche minuscola, quell’attenzione che ha riservato a mia nipote in quel momento mi ha fatto capire che l’unico momento in cui sentivo mio padre vicino e degno di questo nome era quando tornava a casa e mi donava un pò del suo affetto attraverso uova di cioccolato. Anche se poi mi prendeva a sberle 1 ora dopo.

    Erano quei momenti in cui i miei occhi da bambina ingenua si illudevano di un cambiamento, riponevo le mie stupide speranze in un uovo di cioccolato con sorpresa che spesso quest’ultima era l’unica cosa a rendermi felice davvero alla fine se avevo l’onore di non beccarla doppia.

    Forse questo gesto ieri sera ha risvegliato vecchi fantasmi nascosti chissà dove dentro di me che hanno poi infestato i miei pensieri per tutta la serata.
    Ancora una volta ho preso atto delle mie illusioni coltivate in tutti questi anni senza successo, è come aver piantato un semino di un fiore e, nonostante tutte le cure, non averlo mai visto sbocciare.
    Che stupida.

    E rieccolo questo autunno/inverno che ricomincia e che ancora una volta ruberà un pò della mia brillantezza e della mia felicità senza permesso.

    Questo freddo mi ricorda, inoltre, quei giorni poco prima di natale in cui da piccola mi mettevo alla ricerca in ogni angolo possibile della casa del regalo che babbo natale avrebbe poi dovuto portarmi.
    Ero troppo sveglia e realista fin da piccola: non ho mai creduto al vecchio barbuto anche se ai miei non l’ho mai detto prima dei 9 anni.
    E così giorni prima mi ritrovavo a scartare il regalo per vedere cosa fosse senza fare in modo che si notasse dalla confezione perfettamente creata.
    E’ alquanto buffo e insolito, erano convinti di illudermi con quelle belle storielle che si raccontano ai bambini sul natale quando invece illudevo io loro facendo finta di crederci.
    Nulla di male contro queste tradizioni, alla fine mi son sempre piaciute. Ma già da lì c’era la sensazione in me di quella felicità creata artificialmente.

    Spesso ero sola anche il giorno di natale, mia madre lavorava e lavora anche durante i giorni di festa. Probabilmente è stato tutto ciò a fare in modo che mi ponessi domande continuamente: la solitudine.

    Ma ora basta continuare a guardarsi indietro. I prossimi sono 18 anni, devo pensare ad altro.
    Gli errori, in parte miei e in parte di altre persone, ci sono stati e non posso fare niente per cambiarli. Posso solo cambiare quello che verrà nella speranza che questo inverno mi restituisca la mia felicità con gli interessi la prossima primavera.

    Some of them want to use you
    Some of them want to get used by you
    Some of them want to abuse you
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    tradimento.jpg

    Ciao Sara era da qualche giorno che non ti si sentiva e desideravo salutarti. Come sempre leggere i tuoi post è come leggere una pagina bellissima di un racconto anche se intrisa di malinconia come quello che si sente nel post appena letto.
    Certi pensieri, riviverli con la mente, fanno male tesoro ma di fatto questa è stata la tua vita hai ragione e le sensazioni che descrivi sono ciò che hai vissuto fino ad oggi.
    Condivido con te l’odio per l’inverno, nel senso di freddo, buio e solitudine, anche se poi si è da soli pure con il sole e l’estate (anzi a volte ancor peggio) ma certo che la bellezza della luce e delle giornate che sembrano non finire mai, a volte fa vedere le cose in modo diverso.
    L’inverno significa Natale che da parecchi anni non amo più nemmeno io, sembra che tutti debbano per forza essere felici e volersi bene quando non è così e quando tutto ciò fa sentir ancor più soli dentro di sè, ma per te è stato triste sin da bambina e leggerlo mi fa stringere lo stomaco; vorrei abbracciarti e dirti che non sarà più così, che quello è il passato, ma a te non servirebbe affatto.
    E’ giusta la tua riflessione finale: basta guardarsi indietro….
    Quello che abbiamo vissuto deve servirci solo x non commettere errori e per crescere ed andare avanti, non come rimpianto di quello che non abbiamo avuto; cambiare quello che verrà

    Spero almeno che questo inverno sia differente da quello/i passati perchè ora qui nel forum hai (mi auguro sia così e scusa la presunzione di crederlo) dei nuovi amici, delle persone che hanno il piacere di leggerti e di chiaccherare con te, che non ti lasceranno sola fino a che ci vorrai accanto.

    Un abbraccio dolce e adorabile Sara [:X]

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8256
    mapi
    Partecipante

    Cara Sara, mi unisco a holly circa la tua analisi: è molto bella ma contiene una tristezza contagiosa.
    Sai che io che non sono mai stata sola perché mia madre non lavorava fuori casa e siamo in tre fratelli abbastanza vicini di età, il Natale è sempre stata una importante festa religiosa , calda e familiare, eppure sei riuscita a farmi ricordare momenti della mia vita in cui mi sentivo sola, non fisicamente ma psicologicamente. Ero triste e sola perché attorno a me non condividevano il mio modo di considerare certe situazioni. Non mi sforzavo neppure di esternare troppo le mie idee. Erano mie, giuste e io dovevo continuare sulla mia strada e così ho fatto, tutto sommato non è poi andata così male.

    Era da tanto che non pensavo a queste cose; oggi leggendo il tuo post mi sono venute in mente.

    Questo per dirti che per crescere come vogliamo, è sempre faticoso, ma se riesci a procedere sulla strada scelta anche le incomprensioni e solitudini fanno parte della stessa e diventano positive perché anche loro sono strumenti per diventare quella che desideri essere.
    Cara Sara/Euphralia, dobbiamo sempre guardare avanti e valutare il passato nel suo insieme. Il tuo passata da ragazza molto sensibile e quindi che ha sofferto di più, ti ha comunque portata ad essere quella che sei oggi: una ragazza più matura della sua età, che sa quello che vuole , che sa amare ed è amata. Cosa vuoi di più? avere dei genitori più presenti e affettuosi? sai che non è possibile. Loro sono come sono ma, con tutti i loro limiti, ti vogliono bene.
    Ciao Rara, un forte abbraccio.

    un post può far tornare il sorriso

    #8257
    Clara
    Partecipante

    Ciao Sara
    volevo dirti che le tue auto analisi sono molto profonde e per me sconvolgenti. Riesci ad essere lucida circa le tue reazioni ed emozioni: riesci a capire il perchè di certe epifanie, quelle scatenate da un gesto banale come donare un ovetto ad una nipotina. Se non hai letto Proust, lo vivi comunque. PEr lui il gesto che scatenava i ricordi era un biscotto (una madeleine) intinto nel tè.

    Io sono molto più grande di te e devo confessarti che ancora vivo certe situazioni a volte molto dolorose. Il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere se… se avessi avuto un’infanzia diversa, se avessi avuto un aiuto, se….Sono situazioni molto penose e talvolta invalidanti.
    Difficilmente potrai cambiare al punto di non vivere più certi momenti di malinconia.

    Solo – te lo dico e lo dico a me stessa – cerca di non farti troppo male e soprattutto non guardarti sempre indietro GUARDA AVANTI.

    Potrai fare e disfare mille cose nella vita, inventarti un lavoro, farti una famiglia che amerai, viaggiare, ballare, conoscere tanta gente. l’unica cosa che non potrai mai darti è un passato diverso.
    Sara non tormentarti proprio su quello.
    Con affetto.

    #8258
    morpheus
    Partecipante

    Mamma mia Sara, quanta malinconia nel tuo post… è vero le giornate d’inverno sanno mettere un sacco di tristezza addosso, ho sempre pensato di essere metereopatico e devo dire che dò il meglio di me quando c’è il sole (hai presente il film di wall-e, il piccolo robot? Ecco io col sole mi ricarico come lui..anche se è il sole d’inverno).
    Non sò come sia il clima di Bologna ma immagino avrete anche voi la nebbia.. mmmm che bellezza svegliarsi e non vedere nulla fuori dalla finestra se non un muro grigio…. ridatemi l’estate vi pregoooooo! (o almeno la primavera sigh!) :-D
    Il Natale mi piace se lo penso rapportato ai bambini..da adolescente ma anche dopo non mi sono mai sentito nè più buono nè diverso mi piaceva perchè c’erano le vacanze!..però a Babbo Natale ci ho creduto anche io fino a quando io e mio fratello non abbiamo spiato i miei beccandoli mentre nascondevano i regali..avrò avuto 8 anni circa ma non ci sono rimasto male, un amico aveva già pensato di distruggere le mie sicurezze su Babbo Natale qualche settimana prima :-D :-D :-D

    Ora torno serio (ma solo per un attimo ;-))..Il passato come dicono Holly e Clara è quello che è stato e non possiamo cambiarlo, ma possiamo usarlo per migliorarci.. sò che cercherai di non ripetere gli errori dei tuoi genitori (che loro malgrado ti vogliono bene Sara, pur con tutti i problemi che possono avere tu sei e sarai sempre la loro bambina) e sono sicuro che diventerai una madre fantastica, quindi ora bando alla malinconia..oggi a Milano c’è un bel sole e spero sia così anche a Bologna.. passa una buona serata Saretta ;-)

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #8259
    Anonimo

    Quotone per Morpheus :-) :-) :-)

    #8260
    morpheus
    Partecipante

    Beh Sara, tutti noi più o meno abbiamo momenti allegri e momenti più tristi o comunque riflessivi (già, difficile da credere ma anche io non sono sempre allegro ;-)), mi piace pensare che in piccolo ripetiamo il ciclo delle stagioni passando da primavera ed estate ad autunno e inverno e se ci aggiungi che non ci sono più le mezze stagioni (eh vai con le frasi fatte) ecco che il nostro umore assume di volta in volta i toni allegri di una bella estate e quelli più grigi e malinconici di un freddo inverno (vabbè per completare questa bella metafora ci metto anche qualche incaz*****a che posso assimilare ad un bel temporalone con tuoni e fulmini!!!)..certo tenerci occupati fa concentrare il cervello su altro e dimentichiamo parte dei nostri problemi, ma alla fine rischi di schlerare a furia di tenerti occupata :-)!
    I rapporti a scuola/lavoro sono molto spesso finti Sara, devi sopravvivere e soprattutto sono luoghi dove devi recarti tutti i giorni e dove devi vivere un sacco di ore, anche se è una cosa un po’ forzata conviene cercare di convivere pacificamente non credi (come dico spesso per fortuna non mi devo portare certi colleghi a casa altrimenti sarei già ricoverato in psichiatria in preda a furia omicida :-D :-D :-D)
    Spero sia stata una giornata serena a scuola.. ti abbraccio!

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #8261
    morpheus
    Partecipante

    mmmm un post senza una risposta di Sara… mooolto strano :-D :-D :-D
    Spero tu stia bene e che ti sia riposata oggi visto che se non ricordo male tu sei a casa il giovedì.
    un abbraccio Saretta! ;-)

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #8262
    morpheus
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    sisi sto bene :-) e oggi, proprio come scrivi, sono a casa !!!!! ^^
    ho solo un sonno terribileeeeee :-)

    Non volevo disturbarti Sara :-D, riposati leoncina addormentata e buona serata (ho sonno pure io, ieri ho fatto veramente tardi ;-))

    PS: Ora però finiamo in off topic…;-)

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #8263
    Holly
    Partecipante

    Ciao Sara,
    sicura eh che va tutto bene? Ok la stanchezza ma mi appare strana, come non fosse da te l’essere così silenziosa.
    Non fraintendermi rende felici sapere che non avete bisogno di scrivere sul forum, lo scopo non è tenervici legati ma sapere che volate liberi.
    Spero che sia tutto ok.
    ciao

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

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